00:00 30 Maggio 2012

Lungo termine tra influenze atlantiche ed anticiclone

A partire dalla seconda settimana di giugno pare profilarsi un acceso braccio di ferro tra l'anticiclone di matrice africana che risalirà dal Mediterraneo meridionale, e un'attività ciclonica di stampo atlantico che riprenderà possesso dell'Europa occidentale.

Lungo termine tra influenze atlantiche ed anticiclone

A pochi giorni dall’inizio ufficiale dell’estate meteorologica, l’atmosfera esiterà ancora nel proporre scenari di stabilità duratura. Durante i primi giorni del nuovo mese l’Italia sarà molto probabilmente alle prese con una nuova recrudescenza dell’instabilità che colpirà soprattutto il nord.

L’influenza persistente delle masse d’aria fresca provenienti dall’Europa orientale, finiranno per scavare un lungo corridoio ciclonico che dalla Russia estenderà la sua influenza sin verso la penisola Iberica. La risposta perturbata da parte di depressioni atlantiche non si farà attendere.

Una depressione verrà agganciata tra domenica 3 giugno e lunedì 4 giugno dalla penisola Iberica sin verso l’Europa centrale ed il territorio italiano. Gli effetti immediati saranno ad appannaggio quasi esclusivo dell’Italia settentrionale che, conseguentemente, sperimenterà nuovi rovesci e temporali soprattutto nella giornata di lunedì 4 giugno.

Successivamente l’impianto barico si fa più incerto e viene ancora mal visto dai principali modelli di calcolo. L’unica cosa abbastanza certa sarà una ripresa della pressione sul territorio italiano. A partire dal basso Mediterraneo un nuovo anticiclone invaderà l’Italia a partire da mercoledì 6 giugno.

Arriva finalmente l’estate quindi?

Non proprio, almeno non secondo gli aggiornamenti attuali! Nonostante la fisiologica ripresa dei geopotenziali e del campo barico sul paese, l’attività persistente di alcune depressioni atlantiche non verrà messa a tacere. La Francia ma soprattutto la penisola Iberica ed il vicino Atlantico, resteranno sempre sotto l’influenza di queste depressioni che ripetutamente tenteranno di avvicinarsi all’Italia minando i proggetti di stabilità dell’alta pressione mediterranea.

Situazione tutta da seguire!

 

Autore : William Demasi