La vera svolta METEO entro il 12 marzo?
Dobbiamo capire se davvero marzo prenderà una piega diversa da febbraio.

Fino a qualche emissione fa i segnali sembravano pessimi, nel senso che il modello americano non contemplava affatto la possibilità che durante il mese di marzo potesse esserci una frenata importante nella corrente a getto, tale da consentire l’ingresso sull’Italia di saccature in grado di distribuire precipitazioni significative sul nostro territorio.
Invece gradualmente le cose sono cambiate: era fisiologico del resto attendersi la diminuzione
nell’attività del vortice polare; questo porta sempre anche ad una frenata della corrente a getto, quel fiume d’aria che corre sopra le nostre teste a 10km di altezza e funziona da regia del tempo atmosferico.
Una corrente a getto ondulata favorisce gli scambi meridiani di calore e facilita l’ingresso delle saccature colme di aria fresca alle basse latitudini, altrimenti non pioverebbe pressochè mai.
Si vede qualcosa del genere intorno a mercoledi 6 e giovedi 7 marzo, ma questo guasto potrebbe risultare solo un assaggio di quello ben più importante che il modello
americano sta cercando di inquadrare tra il 12-13 e 14 marzo.
L’affidabilità è buona? Secondo l’analisi comparata di tutti i 20 scenari del modello americano potremmo definirla discreta, con conferme progressive di emissione in emissione che fanno ben sperare, come del resto evidenziano le tante mappe che abbiamo pubblicato qui a fianco.
Il raffronto con altri modelli invece non convince ancora: quasi tutti vedono una corrente a getto ancora troppo tesa perchè le saccature entrino con facilità tra Iberia e Francia, mentre prevedono che esse possano limitare la loro azione all’area balcanica, accompagnate da
correnti da nord-ovest. Insomma un film già visto.
Dunque dal raffronto si scende dal 35% di attendibilità del modello americano si scende al 25% di attendibilità generale. Si tratta comunque di un segnale che certamente il previsore deve cogliere e verificare nelle prossime emissioni.
Per pura curiosità l’ultima mappa che vi mostriamo qui a sinistra è relativa alle precipitazioni previste dalla media degli scenari del modello americano per martedi 12 marzo: si notano i fenomeni su Venezie e regioni centrali, anche significativi. Sul nord-ovest invece le correnti non risulterebbero ancora favorevoli, sul meridione le piogge arriverebbero il giorno seguente.
Autore : Alessio Grosso
