La porta del freddo rimane aperta, febbraio potrebbe partire con il botto
Diversi scenari prospettatici dalle proiezioni probabilistiche sembrano orientati ad un giro di vite dell'inverno nei primi giorni del nuovo mese. Per la neve ancora in forse la prognosi, anche se le regioni adriatiche paiono essere le favorite.


E pensare che fino a qualche giorno fa l’alta pressione sembrava voler riprendersi in fretta e furia il Mediterraneo. In realtà le cose andranno diversamente, così febbraio inizierà esattamente con lo stesso spirito che contraddistinguerà la fine di gennaio, ossia con il freddo come protagonista numero uno.
Da qui fino alla prima decade del nuovo mese l’inverno si gioca il tutto per tutto, con colate fredde a ripetizione in un periodo che, anche astronomicamente, permette ancora di ottenere il meglio per quanto riguarda il repertorio classico del grande nord. Ora, volendo fare il punto della situazione per quei giorni, è doveroso fermarsi ad analizzare una importante mossa che si compirà sui cieli euro-atlantici nella prima settimana di febbraio.
L’alta pressione, sempre inchiodata nel suo harem britannico, riceverà ulteriore alimentazione da un rinforzo della Corrente a Getto in uscita dal continente nord-americano, in accordo con la risalita dell’Oscillazione Artica prevista da più modelli. Gli impulsi perturbati legati alle cosiddette "storm tracks", ossia il settore lungo il quale sfilano le perturbazioni delle medie latitudini, finiranno molto a nord e andranno a stimolare il distacco di un possente blocco di aria gelida dall’Artico proprio nel momento della sua massima ricarica.
Questo vero e proprio macigno si fionderà con tutto il suo peso dik gelo sui settori centrali e orientali del Vecchio Continente. Intorno al 2-6 febbraio l’apice della sua presenza, con conseguenze particolarmente severe (purtroppo per loro) su Russia, Finlandia, Polonia, e Paesi balcanici.
L’Italia a confronto rimarrà ai margini di questa immane colata, tuttavia il contraccolpo comunque si manifesterà con un ulteriore giro di vite del freddo e con la possibilità di una nuova passata di nevicate lungo l’Adriatico e al sud. Il nord e anche le regioni del medio e alto versante tirrenico in un primo momento rimarranno a guardare, salvo ricevere a loro volta la loro dose nevosa in seconda istanza, alla rotazione favorevole delle correnti su un cuscino freddo ben consolidato, ossia intorno il 6-8 del nuovo mese.
Non c’è che dire una partenza con il botto per febbraio.
Autore : Luca Angelini
