La passata temporalesca di sabato
Saranno due le passate temporalesche che potrebbero coinvolgere il nord Italia in questi giorni; il primo atteso già questa sera su alcuni settori piemontesi e forse della Lombardia, che prediligeranno i settori collinari e montuosi prealpini. Una seconda passata temporalesca potrebbe fare capolino nel fine settimana coinvolgendo anche zone di aperta pianura e risultando più incisiva sulla Lombardia orientale ed il nord-est.

Dopo i temporali che questa sera colpiranno alcuni settori di nord-ovest, le prossime giornate candidate per assistere a qualche episodio convettivo saranno probabilmente sabato 22 ed in parte domenica 23. Nel week end un calo dei geopotenziali e delle temperature a 850hpa potrebbero favorire lo sviluppo di qualche temporale in più, dando qualche garanzia maggiore di riuscita del "progetto temporalesco".
Le temperature infatti dovrebbero calare di qualche grado sia alla quota di 500hpa ( circa 5500 metri) che alla quota di 850hpa. (circa 1500 metri)
Cosa significa in soldoni un calo delle temperature a questi due livelli atmosferici?
Normalmente i temporali, in quanto provocati dalla risalita di "bolle" di aria calda che si sganciano dagli strati prossimi al suolo, per poter sviluppare un temporale sfruttano un fenomeno fisico definito spinta di galleggiamento.
L’aria calda contenuta all’interno di queste "bolle" per poter continuare a salire sino ad alta quota, necessita di essere immersa in un ambiente più freddo. Da questo si intuisce facilmente come un calo delle temperature ai vari livelli atmosferici (ma non al suolo laddove prende corpo la bolla d’aria calda in risalita) favorisca la convezione agevolando la formazione di temporali.
Nel corso di sabato pomeriggio e per la giornata di domenica, aria fredda traboccherà in piccole quantità dalle valli dell’arco alpino provocando una diminuzione delle temperature a 850hpa. Alle quote superiori il calo dei geopotenziali a 500hpa favorirà anche qui una diminuzione delle temperature. Negli strati prossimi al suolo persisterà uno strato di aria umida e piuttosto calda. L’elevato gradiente termico verticale che si formerà, fornirà lo starting necessario alla formazione di alcuni temporali.
Mancherà un fronte atmosferico vero e proprio, non ci sarà nessuna saccatura a sostenere questi temporali, ma solo un blando cavetto d’onda in seguito ad un episodio di forte calura che attanaglia l’Italia da qualche giorno. Stando alle ultime elaborazioni i temporali più organizzati dovrebbero interessare i settori lombardi orientali sino al Triveneto. Ancora difficile stabilire la tempistica precisa ma l’ora migliore per i temporali più organizzati potrebbe cadere tra il pomeriggio di sabato 23, e le prime ore della notte su domenica 24.
Al seguito un relativo calo delle temperature dovrebbe garantire un parziale refrigerio con temperature più fresche ad inizio della prossima settimana, senza tuttavia scomodare veri e propri cambi di rotta che probabilmente mancheranno almeno sino a fine mese.
Autore : William Demasi
