00:00 26 Settembre 2012

La depressione del week-end: da dove arriva, dove va, cosa combinerà

La grande ruota depressionaria da giorni arenata tra il vicino Atlantico e l'Europa occidentale offrirà una pulsazione anche verso il Mediterraneo e l'Italia, dove si avrà una recrudescenza dei fenomeni. Ecco dove e quando.

La depressione del week-end: da dove arriva, dove va, cosa combinerà

 Week-end all’insegna della depressione per molti regioni d’Italia, non tanto quella dell’animo, quanto quella che da giorni si è insediata sul vicino Atlantico facendo perno sul Regno Unito. Una configurazione squisitamente autunnale, che però al momento deve fare a cazzotti con gli strascichi dell’estate che ancora si portano dietro il nord Africa e il Mediterraneo.

Come evolverà questa depressione e cosa ci porterà in concreto? Al momento è in atto un blocco della circolazione sul comparto euro-mediterraneo a causa della presenza di un rubusto campo di alte pressione esteso dal nord Africa al Mediterraneo centro-orientale con promontorio fin sulla Russia. Questo muro anticiclonico non permette ad un vasto e profondo centro di bassa pressione con perno sulle Isole Britanniche, di progredire verso levante in seno alle correnti occidentali.

Tra giovedì 27 e venerdì 28 una pulsazione del ramo secondario del Getto Polare, che alimenta il vortice, andrà a sorvolare la regione iberica spingendosi fin sulle regioni settentrionali algerine. Qui interagirà con l’orografia sottostante (cordigliere e catena dell’Atlante) andando ad approfondire il vortice a tutte le quote sulla verticale di Gibilterra.

Frattanto dall’Atlantico un secondo strappo di vento alle alte quote, questa volta a curvatura anticiclonica, andrà ad alimentare un campo di alta pressione che dal pieno oceano punterà l’Europa centrale. La manovra avrà il merito di sbloccare i flussi permettendo all’asse depressionario di progredire verso levante e di andare ad interessare anche l’Italia nel corso del fine settimana.

Una perturbazione in particolare, la numero 6 di settembre, avrà il compito di separare le masse d’aria intermedie in arrivo dall’Atlantico e quelle subtropicali che seguiteranno a fluire anche attraverso il nord Africa. Il sistema frontale sarà preceduto sabato mattina da una nuvolaglia irregolare ma prevalentemente sterile diretta verso il centro-sud (banda baroclina), poi tra pomeriggio e sera da un flusso molto più umido e instabile (nastro trasportatore caldo) che darà inizio alle prime precipitazioni.

Queste ultime si concentreranno principalmente al nord e su parte del centro. Tra sabato 29 e domenica 30, forbice temporale nella quale è anche previsto il transito del fronte, sono attese precipitazioni importanti in particolare su tutti i settori orograficamente esposti alle umide correnti meridionali, quindi Liguria, fascia prealpina centro-orientale e Friuli Venezia Giulia. Temporali anche intensi saranno possibili anche su Toscana, Lazio e sul nord della Sardegna.

Ancora in attesa il sud, dove dovremo attendere lunedì 1 ottobre per apprezzare quantomeno un ricambio d’aria, ma le ultime elaborazioni mostrano una sensibile riduzione delle precipitazioni inizialmente previste.

Autore : Luca Angelini