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9 Aprile 2010
L’urlo dell’EST metterà presto fine ai tepori sull’Italia
Tra sabato e domenica l'ingresso di un nocciolo freddo da est instabilizzerà il tempo su molte regioni, determinando anche un certo calo delle temperature. Anche all'inizio della settimana prossima il tempo manterrà caratteristiche instabili su molte regioni.

La parentesi di bel tempo che sta interessando alcune regioni italiane (segnatamente il centro-nord), dovrebbe avere termine nella serata di sabato.
Colpa dello spostamento dell’alta pressione verso alte latitudini ed il conseguente ingresso di aria fredda dai quadranti orientali sull’Italia. In inverno una situazione del genere porterebbe molto freddo e neve a quote molto basse soprattutto lungo il versante adriatico.
In primavera l’entrata di una massa fredda a contatto con il sole già alto sull’orizzonte è invece garanzia di instabilità. Instabilità fatta di temporali o rovesci "a macchia di leopardo" e di difficile ubicazione.
Le prime regioni a farne le spese saranno quelle orientali. Da sabato sera il vento dell’est inizierà a soffiare sull’alto Adriatico e sulla Pianura Padano-Veneta. Lo scalzamento dell’aria più calda ed umida presente nei bassi strati darà luogo appunto a rovesci o temporali, che si organizzeranno lungo una linea di discontinuità in moto da est ad ovest.
Domenica quasi tutta l’Italia sarà sotto tempo instabile, tranne forse le due isole maggiori. Oltre alle piogge ed i rovesci arriveranno anche le nevicate a quote modeste per la stagione. I bianchi fiocchi sono attesi sopra gli 800-1000 metri sui rilievi del centro-nord.
Le temperature saranno in diminuzione anche sensibile . Per dare un’idea del calo termico che ci sarà, prendiamo la città di Milano: sabato pomeriggio sul capoluogo lombardo sono attesi circa 23°; domenica pomeriggio invece non si dovrebbero superare i 14-15°.
Autore : Paolo Bonino
