00:00 14 Febbraio 2011

L’inverno torna alla carica, ecco dove nevicherà tra mercoledì e venerdì (prima parte)

Nal neve cadrà sia sulle Alpi che in Appennino a quote neanche tanto elevate. Su Piemonte occidentale qualche fiocco potrebbe sfiorare anche la pianura. Ecco il dettaglio giorno per giorno.

L’inverno torna alla carica, ecco dove nevicherà tra mercoledì e venerdì (prima parte)

La neve tornerà a far bella mostra di sè sulle nostre montagne portata da ben tre perturbazioni atlantiche. La prima, probabilmente la più attiva, giungerà sull’Italia nella giornata di mercoledì 16 e interesserà gran parte del territorio nazionale con l’eccezione del basso Adriatico, Ionio, estremo sud Sicilia compresa.

Altrove oltra alla pioggia, diffusa nei fondovalle, lungo le coste e in pianura, arriverà la neve, anche in quantità non trascurabili. Un sospiro di sollievo sia sulle Alpi che in Appennino, soprattutto per chi vive di sport invernali.

Sulle Alpi mercoledì fiocchi mediamente tra 800 e 1000 metri, ma con alcuni distinguo da fare: in Piemonte sovente il limite scenderà fin verso i 600 metri, salvo poi raggiungere la pianura, magari mista ad acqua, su Cuneese e pedemontana torinese. Altro distinguo è da appuntare al settore dolomitico settentrionale e alle Alpi Altoatesine, dove i fiocchi raggingeranno quote comprese tra 1200 e 1400 metri.

Neve anche sull’Appennino ligure, con fiocchi fitti anche fin verso i 700 metri, soprattutto nel corso delle precipitazioni più intense che si manifesteranno anche a carattere di rovescio. Qui la convettività risulterà determinante nel risocchiare verso il basso la precipitazione nevosa. Nella seconda parte del giorno limite in rialzo intorno ai 1000 metri.

Proseguendo lungo la dorsale appenninica giungiamo sui settori tosco-emiliani e umbro-marchigiani, dove il limite delle nevicate si spingerà tra gli 800 metri della mattinata e i 1000 del pomeriggio e ai 1300-1400 della sera. Si sale poi tra i 1000 metri del mattino, i 1200-1400 del pomeriggio  e i 1600 della sera sul tratto laziale e abruzzese, con punte di 1800 sui versanti abruzzesi e molisani dei relativi contrafforti. Si salirà ancora, questa volta tra i 1300 e i 1500 sul Matese e sul Cilento, con ulteriore rialzo del limite bianco fin verso i 1800 metri in serata.

Autore : Luca Angelini