00:00 7 Gennaio 2011

L’inverno potrebbe nuovamente alzare la testa nella terza decade?

L'altalena delle temperature proseguirà fino a metà gennaio, con una fase mite seguita da una temporanea raffreddata tra l'11 e il 13. Nuova scaldata poi tra il 14 e il 16, mentre dopo tale data sembra sempre più probabile un generale raffreddamento, con ritorno in grande stile dell'inverno.

L’inverno potrebbe nuovamente alzare la testa nella terza decade?

Basta un piccolo colpo di acceleratore del vortice polare e tutta la circolazione a livello emisferico subito ne risente. La Corrente a Getto si fa più tesa, le onde atmosferiche corrono più veloci da ovest verso est e portano a rapidi scambi di masse d’aria, ma con perturbazioni che ci raggiungono solo con le loro propaggini periferiche.

Ecco dunque l’alternarsi di fasi miti e fasi fredde. Stante il mancato deciso affondo meridiano di queste onde, non assistiamo a particolari ondate di gelo, ma solo a temporanei raffreddamenti, mentre le invasioni tiepide risultano maggiormente favorite dalla posizione geografica del Mediterraneo e dell’Italia, più vicini alla circolazione subtropicale che a quella polare.

Attenzione però: se è sufficiente una piccola accelerata della circolazione polare a generare quanto detto, basterà anche solo un lieve colpo di freni per cambiare nuovamente le carte in tavola. E così pare che sarà dopo la metà del mese.

Riassumendo sinteticamente il responso probabilistico delle carte a nostra disposizione per il medio-lungo termine, possiamo inquadrare una fase mite attuale seguità da un temporaneo raffreddamento tra l’11 e il 13 gennaio, raffreddamento per altro poco produttivo in termini di precipitazioni.

A seguire nuova scaldata tra il 14  e il 16, con target di picco sempre destinato al nostro centro-sud (le configurazioni in questi casi sono ripetitive), mentre dopo il 16 tutto sembra votato ad un generale cambiamento. Sembra infatti possibile che la circolazione generale a livello emisferico tenderà a impostare un nuovo stato di equilibrio, un equilibrio più propriamente invernale dei precedenti.

Ecco allora la possibilità di veder tornare il freddo con tutti i suoi annessi, calo del limite delle neviate e rinforzo generale dei venti. Insomma l’inverno non sta gettando la spunga, ma è solo in pausa di riflessione. La stagione fredda è ancora molto lunga davanti a noi e di certo non è dell’umore di fare sconti.

Autore : Luca Angelini