00:00 23 Luglio 2012

L’intenso temporale grandinigeno di sabato 21 luglio dal milanese al piacentino

Un violentissimo temporale si è abbattuto durante il pomeriggio di sabato partendo dal milanese dove l’episodio è stato accompagnato da una incredibile grandinata, sino al piacentino con altri ingenti danni provocati da vento forte e ancora grandine intensa!

L’intenso temporale grandinigeno di sabato 21 luglio dal milanese al piacentino

Sabato scorso 21 luglio 2012 la figura di bassa pressione responsabile dell’attuale fase di maltempo in azione soprattutto al centro-sud nel suo ingresso sul Mediterraneo ha provocato diversi temporali a spasso per il nord. Uno di questi temporali è partito durante il primo pomeriggio sui rilievi alpini dall’alto varesotto per poi scendere verso sud nelle ore successive interessando la val Padana.

Questa cella temporalesca nella sua discesa verso sud ha raggiunto la periferia milanese nel tardo pomeriggio subendo una improvvisa intensificazione. Sarà forse stata l’isola di calore provocata dal densissimo agglomerato urbano in quel di Milano, ma da quel momento un temporale modesto in discesa dai settori alpini si è trasformato in un vero e proprio "mostro".

Il temporale in questione una volta acquistata una certa rotazione ciclonica al suo interno è esploso con tutta la sua furia colpendo duramente diversi settori milanesi a partire dalle zone a sud del centro cittadino. La supercella ha raggiunto il suo culmine nel lodigiano, area in cui la riflettività radar mostrava un evidentissimo eco ad uncino tipico dei temporali mesociclonici.

La progressiva rotazione dei venti a media quota dai quadranti nord-occidentali ha poi trascinato questo temporale verso sud, sino a schiantarsi contro l’Appennino piacentino. A sancire il suo passaggio potenti downburst hanno colpito il paese di Castel S. Giovanni in provincia di Piacenza. Su questa località la grandine associata a vento fortissimo ha divelto aberi sulla carreggiata autostradale, spogliato gli stessi dalle foglie, distrutto completamente alcuni vigneti.

Il temporale terminerà la sua corsa schiantandosi contro l’Appennino piacentino dove perderà velocemente forza sino ad esaurirsi.

Oltre gli ingenti danni provocati su alcune piccole provincie del piacentino, da non mettere in secondo piano nemmeno la grandine caduta nel milanese. Alcune zone sono state particolarmente colpite, la grandine si è presentata intensa e di dimensioni incredibilmente grandi con chicchi sino a 4, 5 centimetri.

La conseguenza della caduta di questi "sassi" dal cielo è stata il danneggiamento di numerose auto con carrozzerie borlate in modo grave dalla grandine. Alcuni chicchi hanno persino danneggiato i parabrezza provocando danni quasi impensabili per i temporali italiani soprattutto se si pensa che a provocare tutto questo è stata "solo una semplice" grandinata.

 

 

 

 

Autore : William Demasi