Il cambiamento tanto atteso: ritornano forti PIOGGE e NEVE
Grandi cambiamenti in vista, tornano le piogge atlantiche su tante regioni dopo la mitezza anomala! Montagne di nuovo bianche dopo il 7 febbraio.
Febbraio è partito nel peggiore dei modi, ovvero con un possente anticiclone sub-tropicale radicato tra Spagna e Italia, portatore di tempo troppo stabile e le tipiche inversioni termiche. Ma questa anomalia ormai ci accompagna da oltre due settimane, dopo essersi palesata addirittura per un periodo maggiore a dicembre, in linea (purtroppo) con gli ultimi pessimi inverni.
Fortunatamente il dominio di questo anomalo anticiclone non durerà ancora a lungo. Tutti i centri di calcolo confermano un netto cambio di circolazione a partire dal 7 febbraio, come diretta conseguenza di un significativo indebolimento del vortice polare e lo svuotamento di vorticità sul nord Atlantico verso il nord Europa.
Questo significa che le possenti depressioni che ora governano il nord Atlantico (Groenlandia e Islanda in primis) tenderanno gradualmente a indebolirsi e a muoversi verso l’Europa, portando ad una maggior ondulazione della corrente a getto. In questo modo le perturbazioni potranno trovare un’apertura per dirigersi verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo, proponendo nuove ondate di maltempo dopo tutta questa stabilità.
Il primo fronte, molto blando, del mese è previsto tra 7 e 8 febbraio. Nulla di rivelante: avremo delle piogge deboli o moderate lungo le regioni tirreniche e altrove ancora tempo asciutto. Ma sarà solo la prima di un treno di perturbazioni che potrebbe puntare l’Italia!

Il maltempo potrebbe entrare nel vivo dopo il 10 febbraio, grazie all’arrivo di una vasta e fredda massa d’aria nord-atlantica con geopotenziali anche piuttosto bassi. Si tratterebbe di aria molto fredda polare marittima, concentrata soprattutto alle alte quote: affluendo nel Mediterraneo darebbe vita ad una sensibile ondata di maltempo che avvolgerebbe gran parte del territorio.
Insomma in questo modo potremmo sul serio piombare di nuovo in inverno, come normale che sia in questo periodo. La pioggia bagnerebbe tante regioni da nord a sud, mentre la neve ammanterebbe le montagne fino a quote interessanti.
L’entità del freddo legato a questa perturbazione non è ancora per nulla chiara, considerando la distanza temporale che si separa dall’evento. Pertanto non possiamo escludere l’arrivo della neve anche a bassa quota al nord, cosa che capiremo con più chiarezza nei prossimi giorni.

Le mappe previsionali riguardanti le piogge previste sono sicuramente interessanti. Fino a metà mese si prevedono accumuli di pioggia sostanziosi soprattutto sul centro Italia e le regioni tirreniche, con punte superiori ai 100 mm totali.
