00:00 9 Agosto 2012

I (pochi) temporali di venerdì: come, dove e quando

Compariranno nelle ore pomeridiano-serali e interesseranno in modo isolato e irregolare principalmente i settori alpini centro-orientali e l'Appennino centro-meridionale. Ecco il dettaglio.

I (pochi) temporali di venerdì: come, dove e quando

 Arriva l’aria fresca ed è già qualcosa. Dovrebbe arrivare però anche un po’ di pioggia ma qui finiamo per addentrarci in un campo minato. L’aria che arriva dal nord Europa infatti è di tipo continentale e quindi asciutta. Non favorirà affatto dunque le precipitazioni, anche se fisicamente la colonna atmosferica risulterà piuttosto instabile.

Anche l’Adriatico non riuscirà a fornire sufficiente umidità tale da sviluppare piogge per effetto sbarramento lungo l’Adriatico sotto la sferza dei venti settentrionali. L’instabilità quindi avrà un solo modo per potersi sfogare, ovvero contando sull’appoggio determinante delle montagne.

Per il nord i primi addensamenti minacciosi prenderanno forma a ridosso delle Alpi orientali. Le correnti portanti in quota, piuttosto tese dai quadranti settentrionali, faranno in modo di spingere le masse nuvolose in formazione dalle linee di cresta verso sud. I successivi fenomeni, essenzialmente rovesci sparsi, localmente temporaleschi, si concentreranno in prevalenza su Alpi Orobie, Dolomiti, Prealpi Venete e friulane.

Passiamo ora al centro e al sud: anche qui le montagne a fare da trampolino per la costruzione degli ammassi nuvolosi che sfoceranno nelle ore pomeridiane in manifestazioni temporalesche, localmente anche piuttosto intense.

I fenomeni troveranno l’innesco ideale a ridosso dei settori appenninici di confine tra Lazio e Abruzzo (Gran Sasso), per poi svilupparsi verso sud-est andando a interessare i settori interni molisani, campani, lucani e calabresi, segnatamente Sila e Pollino. Eventuali sconfinamenti andranno invece a dilagare qua e là lungo il versante tirrenico e ionico.

In tutti i casi la fenomenologia, tenderà a spegnersi nel corso delle ore serali per poi lasciare spazio a cieli sereni e stellati su tutta l’Italia nel corso della notte successiva.

 

Autore : Luca Angelini