Fumi in un luogo chiuso? Particolato e polveri sottili aumentano…
Fumatore o non fumatore, in un luogo chiuso tutti respiriamo le sostanze nocive prodotte dalla combustione del tabacco.

Sono ben noti i rischi del fumo sia per il fumatore ma anche per chi è costretto a respirarlo in un luogo chiuso, il cosiddetto fumo passivo. Per tutelare la salute è stata predisposta la legge che vieta di fumare nei locali pubblici.
Ma perché il fumo nei luoghi chiusi fa così male?
In Svizzera, in occasione di diverse fiere dove era consentito fumare, le associazioni dei non fumatori hanno effettuato delle misurazioni sulla qualità dell’aria. Successivamente, un team dell’Università di Zurigo ha portato a termine uno studio approfondito sui danni del fumo passivo.
Il primo fatto curioso emerso dall’indagine è che trovarsi in un ambiente pregno di fumo infastidisce anche il fumatore!
I dati sono inequivocabili: confrontando le percentuali di particolato PM5 (una polvere sottile fra le più dannose) fra aria aperta e l’interno si sono rilevate delle concentrazioni fino a 22-23 volte superiori.
Il PM5 è un particolato fino che ha una dimensione massima di 5 micron e si sprigiona dalla combustione del tabacco oltre che da altri vari idrocarburi. La sua pericolosità sta nel fatto che le dimensioni sono così ridotte da superare senza problemi i filtri respiratori del nostro organismo che si trovano nel naso e nella faringe.
Una volta nei polmoni entra in circolo nel sangue aumentando considerevolmente il rischio di tumore, bronchite, malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa, infarto, ictus…
A tutti i visitatori della fiera sono state poste anche delle domande e, a sorpresa, tutti (compresi i fumatori) hanno risposto che continuerebbero a frequentare senza problemi i luoghi dove sia bandita la sigaretta.
In Italia, come in altri Paesi, la gente si è adeguata molto bene alla legge anti-fumo e nei locali si respira meglio.
Alla luce di quanto sia nocivo (e costoso) il fumo, non sarebbe la volta giusta per provare a smettere?
Autore : Alessio Grosso
