10:12 8 Maggio 2026

Maltempo intenso sull’Italia il 15-16 maggio

Il maltempo in arrivo a metà maggio potrebbe lasciare il segno su gran parte d'Italia.

Maltempo intenso sull’Italia il 15-16 maggio

Tutta la Penisola sarà colpita dall’affondo di una saccatura di origine artica tra venerdì 15 e domenica 16 maggio, che porterà maltempo su gran parte del Paese e un netto calo delle temperature.

L’ingresso dell’aria più fredda dal nord Europa avverrà attraverso la valle del Rodano, con un fronte perturbato che già da venerdì investirà Liguria, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Triveneto, portando temporali, grandine e nubifragi localizzati. Sulle Alpi tornerà la neve, inizialmente oltre i 2000metri ma in calo fino a 1500‑1600 metri nei settori più occidentali, con fiocchi fitti e accumuli consistenti sulle valli più interne e superiori.
Ecco la mappa barica che certifica l’affondo freddo di metà mese secondo ICON su base grafica Meteologix previsto per il 15 maggio:

Nel corso di sabato, la saccatura si approfondirà sul Tirreno, generando un vortice depressionario che si muoverà verso il centro‑sud. Lì, il contrasto tra l’aria fredda in arrivo e quella ancora calda e umida preesistente darà vita a temporali violenti, rovesci torrenziali e grandinate. I fenomeni più intensi sono attesi su Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria, dove non si escludono colpi di vento e locali tornado.

Le temperature subiranno un calo netto, ma non estremo: l’aria artica di maggio è nettamente più temperata rispetto a quella invernale, e pur portando valori sotto la media stagionale, il freddo vero si avvertirà solo sulle Alpi, ma certamente farà fresco quasi ovunque, tranne all’estemo sud, dove anche lì si avvertirà comunque un ridimensionamento termico.

Il contrasto con le masse d’aria calde preesistenti renderà l’atmosfera altamente instabile, con un quadro meteorologico spettacolare e turbolento.
Ecco la sommatoria delle precipitazioni previste fino al 17 maggio sull’Italia secondo il modello ECMWF su base grafica Meteologix:

Dopo il passaggio del fronte, il tempo tenderà a migliorare da domenica 17, anche se fenomeni residui insisteranno sul medio Adriatico e sul meridione; l’aria resterà frizzante e limpida, con cieli tersi al nord e sull’alto e medio Tirreno. Un affondo artico che ricorderà a tutti quanto maggio possa ancora sorprendere, alternando giornate quasi estive a improvvisi ritorni di fasi fredde tardive.
L’attendibilità attuale di questo guasto è del 65% media.

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