20:34 10 Febbraio 2024

Fredde (gelide) sorprese da est per il modello americano

Torna l'alta pressione da San Valentino, ma il modello americano insiste per l'arrivo del gelo da est.

Il modello americano GFS continua a mostrarci, seppur ad intermittenza, scenari promettenti in ottica invernale nel prosieguo di febbraio. Il tanto atteso colpo di scena, che potrebbe riportare la neve a bassa quota, arriverebbe non prima del 20 febbraio, secondo uno schema barico davvero molto intricato e complesso.

Il ritorno dell’anticiclone dopo l’attuale ondata di maltempo è ormai cosa fatta: tra 14 e 15 febbraio tornerà il Sole e la stabilità, quindi inevitabilmente l’attenzione si sposta alla fine della seconda decade.

Il modello GFS al momento è l’unico a presentarci questa discesa gelida continentale, in retrogressione dalla Russia, diretta proprio sull’Italia. Come detto poc’anzi si tratta di una soluzione davvero complessa, che richiederebbe una concatenazione di eventi a partire dal rinforzo dell’anticiclone su tutta l’Europa occidentale e la Scandinavia, ma al tempo stesso saranno necessari movimenti gelidi sulla Russia che, allo stato attuale, sono davvero difficili.

L’arrivo del gelo in Italia, tra 20 e 21 febbraio, sarebbe di notevole fattura come ci mostrano le anomalie previste da GFS. Fino a -12°C sotto le medie su più di mezza Italia, corrisponderebbero ad un’ondata di gelo capace di portare la neve fin sulle coste adriatiche e del sud.

Come detto si tratta di uno scenario molto complesso, la cui probabilità di realizzazione al momento è davvero bassa, anche inferiore al 15%. Tuttavia la media degli scenari, che mostra una soluzione media più affidabile, ci indica spiragli di manovra in tal senso, con l’anticiclone pronto ad ergersi a ovest e l’aria fredda che potrebbe puntare l’Italia dopo il 20 febbraio.