Esordi di maggio all’insegna dell’instabilità
Una perturbazione in transito sull'Italia domenica 29 aprile, una seconda martedì Primo Maggio, poi instabilità a oltranza, con fenomeni che gradualmente si concentreranno sempre più al settentrione.

Maggio sembra voler partire da dove aprile ci aveva lasciati. Due giorni di alta pressione non hanno certo spazzato 20 giorni di tempo fresco e instabile. Sulle Alpi resiste ancora la molta neve caduta di recente, pur se appesantita dal forte rialzo delle temperature anche in quota. Ora però tutto torna nella norma, la norma di aprile appunto.
Da qui al Primo Maggio due perturbazioni solcheranno i cieli italiani, l’una già in azione mentre scriviamo, domenica 29 aprile, l’altra martedì Primo Maggio. Entrambe concentreranno la maggior parte dei loro fenomeni al nord, ma con richiami anche al centro e sulla Sardegna. Il tutto si accompagnerà ad un sollecito rientro delle temperature verso le medie
stagionali, manovra che verrà completata entro la fine della prossima settimana.
Dopo le perturbazioni la circolazione in ambito euro-mediterraneo avrà ancora come punto di riferimento una vasta area depressionaria centrata al largo del Portogallo. Questa invierà verso l’Italia a ritmo costante masse d’aria instabili che faranno delle regioni un favorevole terreno di coltura di episodi temporaleschi, prevalentemente pomeridiani e serali.
Con il passare dei giorni raggio d’azione del vortice concentrerà questo malessere atmosferico essenzialmente sulle nostre regioni settentrionali, in
particolare sulle zone alpine, mentre centro e sud da giovedì 3 maggio, potranno beneficiare di più generosi e duraturi momenti soleggiati.
Il tutto in attesa di un nuovo possibile peggioramento, che al momento vediamo ancora in forse, ma del quale teniamo a segnalare l’eventualità a partire da domenica 6 maggio.
La mappa qui a fianco mostra la possibile traiettoria della vasta saccatura polare colma di aria fredda.
Autore : Luca Angelini
