Dal verde al marrone, al giallo paglia o albicocca: così colpisce la siccità
Prendi l'auto e dirigiti a sud, troverai scenari impressionanti.

Abiti nelle Alpi? Ti infastidiscono i frequenti temporali di questi giorni? Consolati ammirando il verde della tua valle e se ancora non bastasse prendi l’auto e dirigiti a sud, laddove la collina lascia il posto gradualmente all’aperta pianura.
Scoprirai un mondo diverso, certamente fatto di sole e caldo, ma scoprirai che qui i colori convergono tutti verso il marrone o il giallo paglia o il giallo albicocca; c’è polvere ovunque, le strade sono sporche, il granturco soffre terribilmente, laddove non è morto, non c’è più nemmeno la
rugiada al mattino e se scendi ancora di più, se vai verso il centro Italia, in primis verso la Toscana, scoprirai che i fiumi sono in secca e che scarseggia persino l’acqua delle fontanelle di città.
L’abbiamo detto più volte: è un’estate figlia di un periodo sfortunato, dove le piogge si sono verificate e nemmeno troppo abbondanti, in primavera, dopo un inverno molto avaro, un autunno che le ha distribuite male e solo a
carattere alluvionale su luoghi circoscritti, dopo un’estate 2011 partita tardi e finita con tanto caldo e molto secco, e ancora prima da una primavera 2011 tra le più asciutte che si ricordino.
Metti insieme tutto questo e ti ritrovi nella secchezza attuale, che nonostante le piogge abbondanti dell’autunno 2011, sta cominciando a sperimentare anche il sud, e che il nord e centro vivono già da tempo, specie Veneto e Toscana, ma anche altre si stanno aggiungendo alla lista delle "asciutte".
Non si vedono miglioramenti in vista: quasi tutti i temporali si concentreranno nelle Alpi, certo i fiumi di montagna porteranno giù un po’ d’acqua per il Po, ma per il resto si vedrà ben poca acqua e le prospettive, sin verso e forse oltre Ferragosto resteranno le medesime. Del resto non si possono aspettare (e manco nessuno le vorrebbe se si trova in vacanza) piogge risolutive a metà agosto, ora non resta che resistere, sperando nella clemenza del settembre, che se trascorresse anch’esso anticiclonico, beh meglio non pensarci.
Autore : Alessio Grosso
