Come si disporranno i fronti tra sabato e domenica?
Diamo un'occhiata a quella che sarà l'evoluzione del sistema frontale che investirà il centro-nord Italia questo fine settimana.

Nelle ultime 36-48 ore il vasto sistema ciclonico collocato sull’Europa occidentale ha perso gradualmente di intensità comportando una generale attenuazione dei fenomeni su tutto il Paese.
L’indebolimento della depressione ha temporaneamente isolato un cut-off collocato sulla penisola Iberica. Questo minimo chiuso di bassa pressione non ha ancora del tutto perso l’alimentazione fredda dall’oceano nord Atlantico, nelle prossime ore verrà quindi riagganciato dal flusso portante riprendendo la propria marcia verso nord.
La temporanea fase di venti settentrionali che interessa gran parte del centro-nord, associata ad ampie schiarite sarà quindi destinata ad avere vita breve e verrà presto sostituita da una nuova invadenza di venti meridionali associati a nubi e precipitazioni.
Nella giornata di sabato 29 settembre la presenza del cut-off tra isole Baleari e Francia meridionale trasporterà sulle nostre regioni centro-settentrionali il fronte caldo del sistema perturbato. Il fronte freddo giungerà di gran carriera da sud-ovest verso nord-est investendo rapidamente Corsica e Sardegna.
La notte tra il 29 ed il 30 settembre il fronte freddo raggiungerà quello caldo in prossimità di Liguria ed alta Toscana generando un fronte occluso a carattere freddo.
La formazione dell’occlusione frontale di tipo freddo recherà diversi fenomeni di instabilità soprattutto su alto Lazio e la Toscana. Volgendo lo sguardo più a nord su Piemonte, Liguria di ponente e Lombardia il tempo sarà più "clemente", l’atmosfera raffreddata impedirà la formazione di temporali e l’assenza di un adeguato getto a media quota limiterà di molto la possibilità di formazione di fenomeni intensi.
Discorso diverso per l’angolo nord-orientale con particolare riferimento del Triveneto. Su questa zona il ramo ascendente del getto e l’arrivo di aria umida al suolo da sud-est lungo l’Adriatico nonostante il periodo avanzato potrà portare alla formazione ancora di qualche temporale.
Ulteriori disturbi sono previsti anche per lunedì primo ottobre anche se la graduale evoluzione ad est dell’ansa depressionaria comporterà una graduale attenuazione dei fenomeni specialmente dalla seconda parte della giornata.
Autore : William Demasi
