Come potrebbe comportarsi il resto dell’autunno 2012?
Quest'ultima settimana una vasta area di bassa pressione sull'Europa occidentale ha riportato la pioggia al nord e sta sconvolgendo gli assetti barici sull'intero continente. Con queste premesse quale potrebbe essere il futuro della stagione autunnale?

Tra la fine di agosto sino a metà settembre l’Italia è stata interessata ad intermittenza dall’arrivo di impulsi freschi ed instabili diretti soprattutto al meridione d’Italia. Arrivati a questo punto della stagione una vasta depressione atlantica con perno sull’Europa nord-occidentale ha portato intensi fenomeni temporaleschi, in gergo definiti anche tempeste equinoziali su parecchie zone del centro-nord.
Viste queste premesse come potrebbe proseguire il resto della stagione autunnale?
Premesso che l’andamento del tempo in un certo momento della stagione è poco indicativo sul suo intero decorso, quello che si profila ad oggi dai principali modelli matematici di previsione è la realizzazione di un corridoio ormai spalancato all’ingresso di ulteriori offensive perturbate nel bacino del Mediterraneo. Un corridoio forzato dalla prima depressione equinoziale dell’autunno 2012.
Durante le previsioni stagionali della scorsa primavera si paventava la possibilità di assistere ad una estate praticamente inesistente con una forte influenza ciclonica da parte di depressioni atlantiche sull’Europa occidentale. Ben presto questa "speranza" si è dimostrata vana ed in parte priva di un vero fondamento.
La presenza di un tripolo atlantico praticamente ribaltato rispetto agli ultimi due anni ha spinto con una certa difficoltà il getto d’alta quota ad arenarsi sin verso le coste europee della penisola Iberica ed in parte del territorio francese. In questo contesto è stato inevitabile l’intervento dell’alta pressione africana, influenzata nel suo comportamento da una QBO negativa che ha permesso a questo anticiclone di tenerci compagnia per gran parte del periodo estivo, limitando gli ingressi di aria fresca da ovest.
Indice QBO è l’abbreviazione di "Oscillazione Quasi Biennale" ed è una circolazione alle quote stratosferiche tropicali che consistono in una periodica inversione dei venti zonali da ovest verso est, o da est verso ovest.
L’onda termica portata dall’anticiclone africano in questa estate 2012 è risultata posizionata più a sud-est rispetto alla penisola italiana. L’Europa occidentale si è spesso ritrovata a fare i conti con una ostinata ingerenza ciclonica di matrice atlantica.
Questo tipo di pattern ha favorito un declino abbastanza rapido della stagione estiva già con l’arrivo della terza decade di agosto. Una volta uscito gradualmente di scena la presenza africana, impulsi freddi nord-atlantici hanno fatto capolino sul Mediterraneo portando diverse crisi temporalesche con obbiettivo principale il centro-sud.
Il grosso surplus termico portato dall’anticiclone africano ha creato i presupposti per la creazione delle prime situazioni alluvionali su alcune delle regioni meridionali evidenziando sin dai primi episodi perturbati l’elevato rischio alluvionale provocato dal marcato surplus termico delle superfici marine accumulato nel corso dell’estate.
La presenza di una QBO estremamente negativa con una anomalia negativa delle temperature oceaniche a ridosso dell’Europa occidentale agevola la creazione di un pattern favorevole alla formazione di depressioni in affondo sul lato occidentale del continente, associate a forti scambi meridiani.
La creazione di una situazione di questo tipo è ulteriormente agevolata dalla presenza di una forte area di alta pressione a cavallo tra Terranova e le coste orientali americane. La posizione così anomala assunta dall’anticiclone oceanico è da ricercarsi nella persistenza di una vasta anomalia marina positiva concentrata sull’oceano di fronte Terranova, le coste orientali canadesi e nord-americane.
Con l’anticiclone atlantico così defilato ad occidente il getto d’alta quota partendo dal continente americano è obbligato a risalire molto a nord sino all’altezza del Canada. Successivamente lo stesso getto in caduta da nord-ovest verso sud-est approda nelle coste occidentali europee complicando la situazione atmosferica in ambito mediterraneo.
D’altro canto la persistenza di una QBO negativa anche se in fase di graduale ripresa, dovrebbe favorire ulteriormente la creazione di scambi meridiani e nella seconda parte della stagione autunnale ai primi movimenti retrogradi delle masse d’aria fredda continentale verso l’Europa occidentale.
E’ una situazione potenzialmente favorevole alla creazione di situazioni di blocking in aperto oceano Atlantico. Una situazione di questo genere potrebbe portare alla formazione durante il periodo tardo autunnale (dalla seconda metà di ottobre in avanti) di nuove depressioni sull’Europa occidentale creando nuove situazioni di criticità per i versanti esposti.
Se tale situazione dovesse perdurare anche per la stagione invernale sarebbe da aspettarsi un raffreddamento abbastanza repentino dell’Europa continentale con risvolti tutti da valutare.
Autore : William Demasi
