00:00 23 Maggio 2012

Come finirà maggio e come inizierà giugno?

Pare non sopirsi del tutto fino alla prima settimana di giugno l'afflusso di aria instabile che ha caratterizzato il tempo su diverse regioni del nostro Paese fin dal mese di aprile. Una maggiore stabilizzazione è comunque da mettere in preventivo per la seconda metà del nuovo mese Ecco cosa potrebbe accadere e perchè.

Come finirà maggio e come inizierà giugno?

 Aria di instabilità a oltranza aleggia sui cieli del Bel Paese, contrassegnando una tra le primavere più piovose degli ultimi anni, in particolare al nord, ma anche su alcune zone del centro Italia. Ora, alla luce degli indici teleconnettivi aggiornati e della previsione probabilistica riguardante i campi di pressione sul comparto euro-atlantico, pare appunto che questa instabilità non mollerà facilmente la presa.

Il vortice polare dal canto suo rimarrà in posizione neutra, da spettatore riguardo le vicende che si snoderanno alle medie latitudini. Neanche gli accadimenti delle zone tropicali pare avranno partticolare influenza, per lo meno tali da forzare la mano verso un cambiamento sostanziale delle carte in tavola. 

D’altra parte la persistenza di campi di bassa pressione sul settore atlantico orientale e su quello mediterraneo centro-occidentale hanno causato come feedback (reazione) un raffreddamento delle rispettive acque superficiali. In tal modo anche la distribuzione della pressione atmosferica non potrà mutare in modo sostanziale e in tempi brevi. In altre parole maggio in Italia si congederà con i suoi alti e bassi, con le sue giornate fresche e piovose alternate ad altre soleggiate e più calde.

Le prime risulteranno sempre più probabili al nord, le seconde al centro e al sud.

E giugno? Beh la situazione rimarrà pressochè invariata almeno per tutta la prima settimana del nuovo mese (60%). L’estate meteorologica dunque concederà alla primavera un bonus extra per smaltire le sue ultime iniziative legate alle componenti instabili dell’atmosfera. Probabilmente uno sblocco a questa situazione potrà gradualmente attuarsi a partire dalla seconda decade di giugno o, ancor meglio, nella seconda metà del mese, quando l’estate prenderà effettivamente in mano il bandalo della matassa (55%). Staremo a vedere.

Autore : Luca Angelini