00:00 7 Gennaio 2011

Arriva la mitezza, colpa (o merito) della depressione mangiafreddo

Una saccatura puntata al largo del Portogallo darà luogo sull’Italia ad un teso richiamo di venti meridionali che porteranno aria molto mite di estrazione afro-mediterranea. L’apice dell’evento atteso a cavallo del fine settimana.

Arriva la mitezza, colpa (o merito) della depressione mangiafreddo

E ora l’inverno si fa da parte, o meglio, si prende una bella pausa caffè. Dopo essere partito a razzo con il grande freddo e le nevicate di metà dicembre, ora il generale sembra voler tirare i remi in barca per qualche giorno.
 
A tal proposito prenderà spunto dalla posizione un po’ anomala di un centro depressionario, nella fattispecie un asse di saccatura che sprofonderà sulle acque atlantiche al largo del Portogallo, per risucchiare aria molto mite dal comparto afro-mediterraneo. Il risucchio mite, ma soprattutto il ramo risalente della Corrente a Getto che abbraccerà il Mare Nostrum con il suo bordo anticiclonico, provvederà a gonfiare un promontorio di alta pressione subtropicale sul nord Africa, proiettandolo con le sue propaggini estreme anche verso le nostre Isole Maggiori e il sud.
 
Ecco dunque il perché di tanta mitezza, in un periodo normalmente considerato anche statisticamente tra i più freddi dell’anno. Parlavamo di una certa anomalia a livello della depressione portoghese: perché anomalia? Semplicemente perché, soprattutto in periodi come l’attuale caratterizzati dalla forzante imposta dalla Nina, in quel settore dovrebbe trovarsi l’alta pressione delle Azzorre.
 
Alta delle Azzorre? E chi sa più dov’è finito l’ormai misconosciuta campana di bel tempo, tanto in voga negli anni che furono. Siamo certi che prima o poi tornerà a mostrarsi in pubblico, tuttavia di sicuro non abbraccerà il nostro Paese ancora per diversi mesi, dato che la Nina lo spingerà più facilmente verso il nord Atlantico. Sarà proprio da mosse come queste che l’inverno, nei giorni a seguire, potrà riproporre il meglio del suo gelido repertorio.
 

Autore : Luca Angelini