00:00 11 Gennaio 2011

Arriva l’alta pressione “sporca”

L'alta pressione in inverno non è mai accompagnata da cieli limpidi e soleggiati. La situazione che andremo a vivere, purtroppo, non farà eccezione.

Arriva l’alta pressione “sporca”

C’era una volta il vecchio inverno padano, dettato da nebbie persistenti, freddo e galaverna sugli alberi. Quando l’alta pressione invadeva l’Italia, la Valpadana si trasformava in un gigantesco freezer ed ospitava anche la cosiddetta "neve chimica" che saltuariamente cadeva ed accumulava.

Il tutto mentre in montagna e lungo le coste il sole splendeva a piu non posso, anche con temperature molto miti.

L’inverno 1989-1990 fu accompagnato in Valpadana da fenomeni di questo genere, che in questi ultimi anni sono diventati sempre piu rari.

Non ci sono piu le nebbie di una volta, vuoi per il miglior controllo delle emissioni delle fabbriche (meno nuclei di condensazione nell’aria), sia per un motivo contingente, derivato dalla solidità delle alte pressioni.

Negli ultimi anni le alte pressioni invernali sono sempre state "disturbate" da passaggi nuvolosi in quota, sia medio-alti che stratocumuliformi. Questo a causa di infiltrazioni di aria umida che riescono a penetrare nel tessuto anticiclonico, generando disturbi.

Come ben sappiamo, gli annuvolamenti ostacolano le inversioni termiche e senza di queste la nebbia non si forma, o si forma solo sporadicamente.

Anche l’alta pressione che ci interesserà nei prossimi giorni sarà di quelle "sporche", ovvero accompagnate dal transito di cirraglia e tappeti stratocumuliformi a quote piu basse. La stagnazione atmosferica darà indubbiamente origine a nebbie, ma probabilmente non si tratterà di quella nebbia D.O.C che spesso la Valpadana ha conosciuto in passato.

Autore : Paolo Bonino