La MITEZZA sfida l’INVERNO e vince nuovamente, ma ora è davvero troppo!
Impressionante la facilità con cui la mitezza o il caldo facciano ribaltare una previsione che sembrava già scritta. Nel giro di due aggiornamenti, tutto il freddo che si prevedeva nei giorni scorsi è stato distrutto! Così è davvero troppo...
L’inverno befferà nuovamente il Mediterraneo e l’Italia, annientando in un attimo tutto ciò che era stato faticosamente costruito nelle settimane scorse.
E’ di dominio pubblico che il bacino del Mediterraneo sia contrassegnato da un clima mite, ma gli episodi invernali non sono mai mancati anche in un passato non troppo lontano. Negli ultimi anni invece sembra diventato impossibile portare il freddo sull’Italia. I modelli magari lo prevedono, ma quando si avvicina la scadenza previsionale tendono quasi sempre a ridurlo o a farlo sparire completamente.
Stupisce soprattutto la rapidità con cui la mitezza riesca sempre ad imporsi sulle fasi fredde. In altre parole, il freddo viene “preparato con cura” nell’arco dei giorni, mentre sparisce in un attimo nell’arco di un paio di aggiornamenti modellistici in favore di una nuova e reiterata situazione mite. Tutto ciò è molto grave e ci fa capire quanto il clima sia cambiato soprattutto nel bacino del Mediterraneo, diventato in tutto e per tutto un “HOT SPOT CLIMATICO“
L’inizio del cambiamento si è manifestato a partire dalla fine degli anni 80, ma negli ultimi 10 anni c’è stata un’escalation tremenda, con inverni quasi inesistenti (salvo piccole eccezioni), oltre ad estati sempre più calde ed interminabili.
Per dare un’idea del ribaltone modellistico immediato verso la mitezza avvenuto nella giornata odierna, prendiamo in esame due diagrammi incentrati sulla città di Milano. Il primo si riferisce alla previsione imbastita dal modello americano nella serata di ieri, mentre il secondo è la previsione del medesimo modello imbastita questa mattina per il medesimo lasso temporale, ovvero 10-15 giorni. Vi ricordiamo che la linea rossa è la media termica a 1500 metri, mentre le altre linee sono le temperature previste sempre a 1500 metri da tutte le corse perturbatrici che compongono il modello stesso.
Questo è il diagramma di ieri sera (lunedi 8 gennaio) che mostra molti cluster che puntano a temperature sotto norma nel medio e lungo periodo (si evince un 40% di cluster sopra media ed un 60% sotto media):
Questo invece è lo stesso diagramma sempre per la città di Milano e per lo stesso lasso temporale, ma con i dati in ingresso di questa mattina:
Fate il paragone con il diagramma precedente e vedrete come i cluster sotto media siano stati quasi completamente annientati, in favore di una quasi assoluta concordanza al sopra media costante (resta qualche cluster al ribasso, ma è in netta minoranza). Insomma, prepariamoci a ricevere l’ennesimo smacco, in una stagione (l’inverno) che ha ormai perso quasi completamente la propria identità sul Mediterraneo e sull’Italia.
Detto ciò, certi scenari freddi non torneranno più? E’ una domanda dalla difficile risposta. Quello che attualmente balza all’occhio è la facilità con cui il caldo o la mitezza riescano ad invadere l’Italia anche quando meno ce lo aspettiamo…e questo indubbiamente ha un grosso peso. Per il futuro vedremo, nulla è scontato, ma la situazione attuale si presenta abbastanza allarmante da questo punto di vista.