00:00 21 Febbraio 2023

GROSSO: “il FREDDO torna protagonista, PIOGGIA e NEVE purtroppo solo su alcune regioni”

A pagare lo scotto più alto del parziale insuccesso dell'ondata di maltempo saranno ancora le solite regioni. E ora cosa si prevede? Che sviluppi ci sono?

GROSSO: “il FREDDO torna protagonista, PIOGGIA e NEVE purtroppo solo su alcune regioni”

 

Il fatto più eclatante dei prossimi giorni non sarà il ritorno delle precipitazioni sull’Italia, peraltro quasi interamente concentrate al centro e al sud, bensì quello del freddo invernale per un’irruzione di aria artica continentale da nord-est.

Infatti ha perso notevolmente importanza sia la saccatura in discesa sull’ovest del Continente entro le prossime 48 ore, sia la successiva evoluzione in depressione, che ci si attendeva potesse non solo determinare precipitazioni finalmente DEMOCRATICHE in grado di raggiungere anche il nord in modo significativo, ma di interagire in modo importante con l’aria fredda di estrazione artica in arrivo da nord-est nel corso di domenica 26 febbraio.

Invece tutto sarà probabilmente molto più modesto di quello che ci si augurava che si potesse sperimentare. Eccola comunque la depressione prevista per domenica 26 febbraio all’altezza del centro Italia, ma a dispetto di quanto si nota i risvolti ci saranno solo al centro e sulla Romagna, molto marginalmente e quasi per nulla sul resto del nord, così come all’estremo sud:

Vediamo allora un quadro riassuntivo dei fenomeni previsti sino a lunedì 27 febbraio: vi accorgerete subito degli accumuli rilevanti che si riscontreranno tra Romagna e regioni centrali e questa è comunque una buona notizia, mentre si scorge che gli eventuali fenomeni previsti al nord, in gran parte risalgono ai deboli passaggi piovosi attesi tra giovedì e venerdì, perchè gli eventuali rovesci di neve attesi tra domenica sera e lunedì mattina coinvolgeranno essenzialmente il Piemonte occidentale per effetto stau, ma senza incidere sui quantitativi di oltre 1-2 mm:

Il quadro termico invece vede il nord raggiunto da quest’aria fredda anche rilevante, poichè entro lunedì mattina sulla verticale della Valpadana a 1500m si registreranno a anche valori di -9°C e dunque quella giornata vedrà al settentrione le temperature in pianura non superare i 5°C.

La neve potrebbe peraltro imbiancare ancora la Romagna tra la notte su lunedì e la successiva mattinata e poi ripresentarsi nella notte su martedì all’estremo nord-ovest, specie basso Piemonte, ma è ancora tutto da verificare.

Quello che sembra certo è che l’anticiclone rimanga in posizione defilata sul Regno Unito da venerdì 24 febbraio a mercoledì 1° marzo, e dunque con l’Italia ancora coinvolta da una circolazione relativamente fredda dai quadranti orientali.

La vera notizia è quella che stiamo seguendo da qualche giorno, legata al riscaldamento in stratosfera e alle sue conseguenze in troposfera, cioè dove viviamo noi umani. In pratica, nel corso della prima decade di marzo, specie tra il 4 e il 7, secondo il modello americano, l’anticiclone dal Regno Unito dovrebbe addirittura migrare verso la Groenlandia, favorendo la discesa di una lingua del vortice polare in direzione del centro Europa e poi dell’Italia, come si vede qui sotto:

Il vortice polare non si dividerà completamente ma questa corposa discesa di aria fredda andrebbe sicuramente a scavare minimi depressionari in grado di dispensare precipitazioni. Inoltre una parte di questa massa d’aria, dilagando verso ovest in modo innaturale, come conseguenza inevitabile di un moto antizonale dei venti indotta dallo stratwarming, genererebbe un possibile collegamento con le correnti atlantiche, facendo aumentare ulteriormente la possibilità di PIOGGIA anche sull’Italia.

Ecco le temperature previste per il 7 marzo a 1500m sempre considerando una mappa del nord emisfero:

RIASSUMENDO:
1 arriveranno delle precipitazioni sull’Italia tra giovedì 24 e lunedì 27 febbraio, sporadiche al nord e all’estremo sud, più consistenti sul centro Italia. Attendibilità: alta.

2 arriverà del freddo al settentrione tra domenica e lunedì ma probabilmente senza risvolti nevosi significativi. Attendibilità: alta.

3 non si risolverà dunque il problema della siccità al nord, ma nemmeno si ridimensionerà. Attendibilità: alta.

4 c’è da tener conto della migrazione dell’anticiclone verso il nord-ovest del Continente nel corso della prima decade di marzo, quale conseguenza di un importante riscaldamento stratosferico. Potrebbe favorire il ritorno delle precipitazioni sull’Italia, anche al nord. Attendibilità: media.

 

Autore : Alessio Grosso