00:00 11 Febbraio 2023

Il TEMPO pronto a cambiare durante la terza decade di febbraio e poi…

I segnali di un importante cambiamento del tempo si scorgono durante la terza decade di febbraio, potrebbero essere i prodromi di una svolta ancora più significativa.

Il TEMPO pronto a cambiare durante la terza decade di febbraio e poi…

 

Una vera rivoluzione barica potrebbe innescarsi sull’Europa tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, ma i germi del cambiamento si notano già nelle mappe modellistiche durante la terza decade di febbraio, laddove emerge palesemente l’insofferenza dell’anticiclone.

Eccone una prova. Il modello europeo suggerisce che i massimi pressori dovrebbero traslare entro fine mese dal centro Europa dapprima sul Regno Unito e addirittura in un secondo tempo sulla Groenlandia, come indicato da quel punto rosso sulla mappa:

Ai vortici depressionari in discesa dall’Artico o in arrivo dall’Atlatnco non parrà vero approfittare di un simile "vuoto di potere". Da questa situazione potrebbero attivarsi diversi scenari favorevoli a determinare PIOGGIA e NEVE su gran parte d’Italia.

Ecco alcune soluzioni proposte dal modello americano da martedì 21 febbraio in poi, la prima è a dir poco spettacolare, sebbene estrema: un vortice freddo sarebbe destinato a raggiungere il centro Europa con risvolti perturbati in vista per l’Italia, anche qui si nota lo spostamento dei massimi pressori verso il nord-ovest del Continente:

Il tempo perturbato però potrebbe derivare anche da soluzioni meno sconvolgenti, tipo quelle che vediamo qui sotto, dove una vasta area depressionaria tenderebbe ad avvettare aria molto umida da sud ovest in direzione del nostro Paese:

C’è poi ancora la solita situazione del flusso impetuoso da nord, che è pur sempre garanzia di cambiamento, anche se seguiterebbe sempre a piovere e nevicare sul meridione e sul medio Adriatico a NON piovere al nord e sul Tirreno:

Sarebbero comunque tutti segnali che remano verso un’unica direzione: il cambiamento di configurazione e l’uscita di scena, almeno parziale e temporanea, dell’anticiclone.

La pensa così anche l’indice di attendibilità degli scenari barici previsti che, proprio intorno al 25 febbraio prevede una grande incertezza previsionale in Atlantico, nessuna figura anticiclonica veramente dominante anche su centro Europa e su gran parte dell’area mediterranea, dove si farebbe appunto strada l’ipotesi del cambiamento:

COMMENTO
E’ quantomai fondamentale che la situazione si sblocchi nel corso o entro la fine del mese di febbraio. Un anticiclone che mette radici anche in primavera può diventare molto pericoloso e aggravare drasticamente i problemi legati alla siccità su molte zone del Paese, segnatamente il nord e parte del Tirreno. 
I segnali di un cambiamento importante ci sono, ma andranno confermati emissione dopo emissione, perchè la conquista del Mediterraneo per l’anticiclone è facile, ma per le depressioni o le perturbazioni cariche di pioggia è diventata un’impresa.
Al momento comunque l’attendibilità del cambiamento durante la terza decade del mese si attesta attorno al 35%.
 

 

Autore : Alessio Grosso