ANTICICLONE supereroe in negativo ma a fine mese si prepara un COLPO di CODA dell’INVERNO
Nuova performance dell'anticiclone che sbarrerà la strada ad ogni velleità perturbata almeno sino al 20 febbraio.
L’anticiclone è un supereroe in negativo; chiaramente il bel tempo fa piacere a molti, il sole porta soldi al turismo, fa risparmiare sulla bolletta del gas e della luce, può fungere da antidepressivo nei soggetti fragili e negli anziani, ma la mancanza di pioggia e di neve per le Alpi e parte dell’Appennino sta diventando un problema cronico per il nostro Paese, soprattutto al nord-ovest, diventato il bersaglio di questa siccità galoppante, che ormai si ripropone ogni anno.
Stiamo per vivere un’altra performance abbastanza inquietante dell’anticiclone, che insisterà in nostra compagnia almeno sino al 20 febbraio con tanto di sole e mitezza, eccezion fatta il modesto episodio instabile sul meridione tra questa sera e lunedì.
E’ quasi inutile mostrarvi le carte di un dominio che porterà facilmente le temperature su valori primaverili su tutto il Paese, eccezion fatta sulle aree dove graverà qualche nebbia, per il resto sarà tutto sole.
Da martedì 21 ecco che la media degli scenari del modello americano comincia a mostrare in quota un moderato cedimento della struttura anticiclonica: si dovrebbe infatti scavere un modesto canale depressionario tra l’Iberia e il Mediterraneo centrale, che potrebbe determinare annuvolamenti e anche qualche pioggia, ma al momento non si riesce a capire quale sarà l’entità di questi fenomeni e soprattutto quali saranno le aree che potranno usufruirne.
Certo è che si tratterà comunque di una situazione simil primaverile o autunnale che dir si voglia, ma senza nessuna caratteristica invernale. Ecco la media per il 21 che evidenzia quanto appena esposto:

Questa situazione dovrebbe trascinarsi per 3/4 giorni, mentre dal 25 in poi si aprono scenari ben più interessanti, come del resto anticipato in altri articoli.
Lo sbilanciamento verso nord dell’anticiclone dovrebbe aprire la strada a un colpo di coda dell’inverno, con un’irruzione fredda in arrivo dalla Scandinavia o addirittura dalla Russia che potrebbe scavare una depressione sull’Italia, determinando precipitazioni importanti, anche NEVOSE, un netto calo delle temperature e anche molto vento. Vediamo qualche esempio di quanto potrebbe accadere se venisse confermata una simile linea di tendenza, ce ne sono per tutti i gusti:



Lo spostamento dei massimi pressori verso nord potrebbe anche dare il via libera alle perturbazioni atlantiche in sfondamento da ovest, riscrivendo tutta la disposizione barica sull’Europa e dando il via finalmente ad una fase più dinamica del tempo.
Quanto è attendibile questo tipo di evoluzione? Secondo la media degli scenari la via per uscire dalla schiavitù dell’anticiclone è quella appena delineata. Ce lo sta suggerendo da giorni, ma stante la distanza temporale non possiamo che prendere tutto con beneficio d’inventario, cioè con un’attendibilità non superiore al 25%.
COMMENTO
Eccezion fatta per un ultimo episodio instabile al sud tra oggi e lunedì 13, da questo momento fino al 20 febbraio gran secco sull’Italia con temperature in progressivo aumento e clima diurno mite o molto mite, salvo nelle situazioni nebbiose.
Da martedì 21 febbraio a venerdì 24 febbraio tendenza a variabilità con qualche fenomeno possibile qua e là tra nord e versante tirrenico, ma da confermare. (Attendibilità bassa)
Da sabato 25 a martedì 28 febbraio possibile evoluzione fredda ed instabile sull’Italia con ritorno ad un clima invernale. Attendibilità piuttosto bassa ma in aumento.
Autore : Alessio Grosso