00:00 11 Febbraio 2023

Ultim’ora meteo: anticiclone sconfitto da un’irruzione FREDDA nel corso della terza decade di febbraio

Primavera anticipata in arrivo? Non fidatevi. Ci sono ulteriori conferme su una crisi dell'anticiclone nel corso della terza decade di febbraio. A favorirne lo spostamento e il ridimensionamento potrebbe essere un affondo freddo dal nord Europa.

 

Alè, ecco la prima illusione di primavera anticipata. Ma quanto durerà? E’ quello che cercheremo di scoprire insieme in questo articolo.

L’anticiclone sta tornando protagonista. Le temperature si vanno gradualmente addolcendo e lui vuole resistere per almeno una settimana, consegnandoci quei tepori primaverili anticipati che illudono tutti, natura compresa, e fanno credere che "di colpo non sarà più inverno e che farà ogni giorno più caldo sino ad arrivare all’estate".

E’ un errore che commettono in tanti in questo periodo, pagando poi le conseguenze di questi gesti con infreddature e malanni improvvisi, aldilà di virus e batteri già presenti in natura. Ricordate invece che l’anticiclone, in particolare in questa occasione, non sembra destinato ad abbracciare lo stivale con decisione anche nella terza decade del mese, ed è lì che i modelli scorgono disturbi più o meno vistosi. 

Si parte dal disturbo proposto dalla media degli scenari: un cavetto quasi innocuo che genererà un po’ di instabilità e di movimento nei cieli ma nulla di più da martedì 21 febbraio:

Tuttavia una media è una media, mentre alcune emissioni che poi questa media la determinano, ci vanno giù abbastanza pesanti: ecco ad esempio cosa evidenziano alcune di queste per il 21:

Sono segnali di una discesa di aria fredda dal nord Europa, la seconda diretta in modo più netto verso il Mediterraneo occidentale, il che genererebbe una depressione a ridosso della Sardegna pronta ad abbracciare gradualmente anche il resto del Paese con precipitazioni.

Il messaggio più importante ci arriva però dalla corsa ufficiale per venerdi 24 febbraio, che segue in maniera sorprendentemente diligente segue l’ipotesi che si ventila ormai da qualche giorno, circa uno spostamento dei massimi pressori verso il nord del Continente, con l’apertura di un corridoio gelido da est fin verso l’Italia e parallelamente da ovest con l’avanzata delle correnti perturbate atlantiche.

E’ la soluzione più difficile (e al momento anche quella con la minore attendibilità) ma anche la configurazione barica che in alcuni inverni si è riscontrata proprio a fine febbraio, riportando anche la neve in pianura:

RIASSUMENDO
Anche questa sera emergono confortanti segnali circa un cambiamento di scenario sull’Europa durante la terza decade di febbraio con indebolimento dell’anticiclone e/o spostamento della sua influenza a ovest o a nord del Continente. 
Non si riesce però ancora a capire quale sarà la dinamica che determinerà questa inversione di tendenza che per l’Italia potrebbe significare il ritorno di PIOGGIA e NEVE su vasta scala. 
Identificare la modalità del cambiamento sarà nostro preciso dovere e nei prossimi aggiornamenti sicuramente già saremo più precisi.

 

Autore : Alessio Grosso