00:00 15 Gennaio 2023

L’INVERNO entra in scena: in arrivo NEVE, TEMPORALI e FREDDO, ma per chi? Ecco i dettagli!

Le ultime emissioni confermano l'affondo di aria polare poi artica marittima sull'Italia da lunedì sera con conseguenze perturbate per alcune regioni e una graduale ma generale flessione delle temperature. Sono attesi anche nubifragi e nevicate a quote basse, vediamo dove. E in seguito, cosa accadrà?

L’INVERNO entra in scena: in arrivo NEVE, TEMPORALI e FREDDO, ma per chi? Ecco i dettagli!

Ci siamo quasi. L’affondo di aria fredda dal nord Europa si farà strada sull’Italia già a partire da lunedì e dalle regioni settentrionali. La vasta saccatura che coinvolgerà l’Italia avrà inizialmente il suo perno a ridosso della Penisola Scandinava, poi muoverà verso sud, una vera e propria lingua del vortice polare che finirà per tuffarsi nel Mediterraneo.

 

L’immagine si riferisce alle ore centrali di martedì 17 quando un fronte piuttosto attivo investirà le regioni tirreniche e parte del settentrione provocando:

-rovesci intensi e temporali su alta Toscana, basso Lazio, ovest Sardegna, Campania, rovesci sul resto del centro e del sud, ma anche su Spezzino e piogge su est Piemonte, Lombardia e regioni di nord-est, con trasformazione in neve sino in pianura tra Piemonte orientale, ovest Lombardia e fondovalle alpini nel corso del pomeriggio e sino a sera, ma con accumuli modesti o nulli al piano, di qualche centimetro in quota qui vediamo la distribuzione dei fenomeni previsti per le ore 18 secondo il modello ICON:

Dopo una pausa, che farà comunque segnare l’ingresso di aria ulteriormente fredda, specie al nord, ecco la formazione di una seconda depressione che i modelli leggono con molta difficoltà, ma che dovrebbe posizionarsi dapprima sull’alto Tirreno per poi scivolare abbastanza velocemente verso sud-est, come mostra questa mappa prevista per l’alba di giovedì 19 gennaio del modello canadese:

In questo caso le conseguenze sarebbero le seguenti: 
-nubifragi su Campania, Calabria tirrenica, rovesci e temporali sulla Sicilia, rovesci sparsi sul resto del centro e limite della neve in calo sin verso i 500-600m lungo la dorsale appenninica. Rovesci nevosi anche sul catino padano tra basso Piemonte e bassa Lombardia, ovest Emilia, in successiva localizzazione sull’Emilia, trattasi comunque di una previsione ancora molto incerta, qui la situazione delle prime ore del mattino di giovedì 19 sempre secondo il modello ICON:

Dalla serata di giovedì e per tutto venerdì 20 gennaio la depressione andrà a coinvolgere essenzialmente il centro e il sud, portando neve sino a quote basse lungo gran parte della dorsale appenninica, ma soprattutto sui settori laziali interni, marchigiani, abruzzesi, molisani, lucani e infine anche su quelli calabresi sin verso i 500m. Le temperature caleranno ulteriormente, specie al nord e nei valori minimi, qui una mappa barica prevista per le ore centrali di venerdì 20 gennaio dal modello americano:

Un miglioramento della situazione interverrà gradualmente nel fine settimana, ma le regioni meridionali rimarranno esposte ad un flusso di correnti ancora fredde ed instabili con qualche rovescio anche nevoso sino a quote collinari sul relativo Appennino. Tempo in miglioramento altrove, ancora freddo nottetempo.

E dopo? Cosa accadrà? Secondo la media degli scenari del modello americano ci sarà una temporanea e parziale rimonta dell’alta pressione tra lunedì 23 e venerdì 27 gennaio, ma con il sud e il medio Adriatico ancora raggiunti da correnti piuttosto fredde da nord-est e soggette dunque a variabilità, più sole e mitezza altrove, come vediamo da questa mappa:

Infine, per la fine del mese, ecco prospettarsi un’altra irruzione di aria artica da NNE sull’Italia con generale flessione termica e conseguenze tutte da verificare. Attendibilità ovviamente ancora bassa, stante la distanza temporale, ma comunque menzionabile, qui una mappa delle temperature previste a 1500m per il 30 gennaio:

 

Autore : Alessio Grosso