00:00 21 Settembre 2012

Artide e Antardide: l’uno agonizzante, l’altro in forma eccezionale

Si allarga ulteriormente la forbice tra Artico e Antartico con anomalie estreme in entrambe le banchise ma con quella artica allo stremo e quella antartica in ottima forma.

Artide e Antardide: l’uno agonizzante, l’altro in forma eccezionale

 Artico e Antartico sempre più lontani. L’andamento delle rispettive banchise, inteso sia come estensione che della concentrazione dei suoi ghiacci. La risposta delle banchise polari è il risultato del clima che cambia ma è anche causa stessa dei cambiamenti climatici.

Pensate ad esempio all’abnorme fusione di ghiaccio che ha interessato l’Artico nell’estate 2012 e alla corrispondente massa d’acqua dolce che si è inserita entro il tessuto delle correnti oceaniche. Qui abbiamo accennato a cosa potrebbe accadere nella prossima stagione invernale https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/Artico-con-poco-ghiaccio-inverno-freddo-o-mite-per-l-Italia-/38779/, quale controreazione alla crisi dell’Artico.

E l’Antartide? Esattamente all’opposto: qui ci troviamo addirittura di fronte ad una anomalia postiviva quasi da record. Osservate i due grafici qui a fianco, il primo relativo alla comparazione dell’estensione glaciale dell’Artico dal 1979 ad oggi, il secondo relativo all’Antartico. Le due curve mostrano un andamento stagionale chiaramente capovolto, essendo ai due poli capovolte le rispettive stagioni.

Ma guardate che scarto: l’Artico ha snocciolato il record negativo peggiore degli ultimi 30 anni, mentre l’Antartico mostra un bilancio tra i migliori dello stesso periodo. La questione è rispecchiata anche dalle temperature superficiali degli oceani, pesantemente superiori alla norma lungo tutto l’emisfero nord, e invece in linea con la stessa o addirittura inferiori in quello meridionale.

Insomma, un caso climatico di primario interesse che fa del global warming un affare tutto nostro e dell’emisfero borale.

Autore : Luca Angelini