Il MALTEMPO e la NEVE di domenica 25: le aree colpite
Sarà una domenica instabile sulla nostra Penisola con rischio di rovesci sparsi e nevicate a quote relativamente basse. Il punto con le ultime carte disponibili.

Tra -28 e -30° a 5000 metri: sono le temperature che si stanno registrando sulla verticale tra il Mar Ligure e l’alto Tirreno nella mattinata di domenica 25 gennaio. Il divario termico con le temperature del suolo supera in qualche caso i 40°…TROPPI, per tenere l’atmosfera in uno stato di quiete.
E’ risaputo che il “sistema terra” tenda sempre a ristabilire l’equilibrio perduto; molto spesso non ci riesce, ma ci prova lo stesso. Ecco allora la prontezza dell’aria mite e umida presente al suolo a salire di quota; cosi facendo la massa d’aria si espande e si raffredda, dando origine a precipitazioni a carattere di rovescio, nei quali l’aria fredda viene sbattuta dalla quota verso il basso, chiudendo questo formidabile loop. Ciò che abbiamo descritto sta succedendo da circa 12 ore su alcune aree del centro-nord della nostra Penisola; a tratti si sente persino tuonare in occasione dei rovesci più intensi. Il tempo della giornata di domenica 25 ed in parte di lunedi 26 avrà grossomodo le caratteristiche descritte sopra.
La prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia fino al primo pomeriggio di domenica 25 secondo il modello Moloch elaborato su base grafica Lamma:

Fino alle 13 di domenica 25 gennaio il modello mostra rovesci diffusi, anche di tipo temporalesco ed accompagnati da grandine, su tutto il litorale tirrenico e le aree interne. Acquazzoni si faranno vedere anche sulla Sardegna occidentale e la Sicilia. Piogge sparse sull’estremo nord-est e situazione decisamente più asciutta sul nord-ovest.
NEVICATE: oltre i 600-800 metri (residue) su alta Lombardia, 300-500 metri tra basso Veneto e Trentino meridionale, 600 metri sulle restanti Alpi orientali, 800-1000 metri sull’Appennino settentrionale, 1000 metri in media su quello centrale, con intrusioni a quote inferiori in caso di rovesci intensi.
Il pomeriggio e la serata di domenica 25 gennaio presenteranno una situazione quasi analoga, come mostrato dal modello Moloch elaborato su base grafica Lamma e valido per il lasso temporale compreso tra le 13 e le 00 su lunedi 26 gennaio:

Rovesci su Liguria centro-orientale e tutto il versante tirrenico, dalla Toscana fino alla Calabria Tirrenica con interessamento anche dei settori interni. Acquazzoni anche sulla Sardegna occidentale, l’ovest della Sicilia ed il Salento. Piovaschi residui al nord-est, mentre sul resto d’Italia il tempo si prevede asciutto.
NEVICATE: tra 400 e 600 metri (residue) tra Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli. Tra 1000 e 1100 metri la quota neve media sull’Appennino settentrionale e centrale, variabile a seconda dell’intensità dei rovesci.
L’aria molto fredda in quota porterà anche situazioni di graupel, grattarone o grandine piccola in corrispondenza dei rovesci più intensi. TEMPERATURE in calo al centro e al sud, in contenuto rialzo al nord.
