Arriva la PIOGGIA dal 12 al 19: le aree coinvolte
Meteo Italia: svolta in arrivo dal 12 gennaio.

Una fase dal sapore decisamente autunnale è pronta a investire l’Italia tra il 12 e il 19 gennaio, riportando piogge frequenti soprattutto al Nord e lungo le regioni tirreniche. Il responsabile sarà un flusso persistente di venti sud‑occidentali, capace di convogliare verso il nostro Paese aria umida e instabile. Un contesto dinamico ma non particolarmente freddo, che limiterà gli episodi nevosi alle sole aree montuose. La Puglia settentrionale, parte della Calabria, della Lucania, la fascia costiera marchigiana, rappresenteranno l’eccezione, con fenomeni scarsi o del tutto assenti per buona parte del periodo.
Prime piogge da lunedì 12: Liguria in prima linea
Il primo impulso perturbato, seppur modesto, sarà preceduto da un richiamo di correnti umide meridionali. Già lunedì 12 gennaio sono attese le prime piogge sulla Liguria, specie di Levante, dove la configurazione dei venti favorirà accumuli localmente più consistenti.
Martedì 13: peggiora su Lombardia, Veneto e alta Toscana
Nel corso di martedì 13, le precipitazioni si estenderanno alla pianura lombarda, alle coste venete e all’alta Toscana, mantenendo carattere debole o intermittente ma risultando piuttosto diffuse. Sull’arco alpino occidentale, in particolare Valle d’Aosta e settori piemontesi di confine, non mancheranno episodi di neve a tratti, con quota compresa tra 600 e 1000 metri, coerente con un flusso umido ma non freddo.
Instabilità persistente fino a mercoledì 14
Le stesse aree continueranno a essere interessate da piogge sparse fino a mercoledì 14, in un contesto di nuvolosità compatta e scarsa escursione termica. Si tratterà di precipitazioni spesso deboli ma insistenti, tipiche delle correnti sud‑occidentali che impattano contro i rilievi del Nord‑Ovest.
Da giovedì 15 peggiora anche al Centro tirrenico
A partire da giovedì 15 gennaio, l’instabilità tenderà ad ampliarsi verso le regioni centrali tirreniche – Toscana, Lazio e parte dell’Umbria – mentre nuove piogge raggiungeranno gran parte della Val Padana, compresi i settori orientali. Il quadro termico rimarrà mite per la stagione, con valori spesso sopra la media e neve relegata alle quote medio‑alte.
Tra venerdì 16 e il weekend: depressione sul Paese, piogge diffuse e neve in montagna
La fase più incisiva è attesa tra venerdì 16 e il successivo fine settimana, quando una vera e propria figura depressionaria abbraccerà l’intero territorio nazionale. Le piogge diventeranno più estese e organizzate, coinvolgendo gran parte delle regioni italiane. La neve cadrà sulle montagne, mediamente oltre 1300–1600 metri, con accumuli più significativi sui settori alpini e appenninici esposti ai venti meridionali.
Ecco una mappa riassuntiva degli accumuli previsti sino alla serata di domenica 19 gennaio:

Un passo indietro della stagione: perché questo scenario “autunnale”?
Nonostante il calendario dica gennaio, la dinamica atmosferica ricorderà più da vicino quella tipica dell’autunno. Il motivo è legato all’ingerenza delle correnti occidentali (corrente a getto in accelerazione), che impediscono l’ingresso di masse d’aria fredde di origine continentale. Si tratta di una configurazione sempre più frequente negli ultimi anni: perturbazioni blande, temperature sopra la media e neve confinata in quota. Un quadro che, pur non essendo eccezionale, rappresenta un passo indietro rispetto all’inverno dell’immaginario collettivo, fatto di frequenti irruzioni fredde e nevicate a bassa quota, un inverno che ormai nel Mediterraneo si rivede solo episodicamente, come il periodo appena trascorso.
Sintesi finale
- Periodo interessato: 12–19 gennaio
- Fenomeni principali: piogge frequenti su Nord e regioni tirreniche
- Zone meno coinvolte: Puglia, Calabria, Lucania orientale, costa marchigiana
- Neve: a tratti sulle Alpi occidentali (600–1000 m), poi in montagna oltre 1300–1600 m
- Fase più intensa: tra 16 e weekend
- Carattere generale: dinamica autunnale, clima mite e correnti sud‑occidentali persistenti
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