10:08 5 Gennaio 2026

GELO e NEVE: gennaio potrebbe stupirci ancora

Scenari sorprendenti da metà mese sull'Europa e sull'Italia. L'inverno pare intenzionato a fare sul serio, come non si vedeva da tempo.

GELO e NEVE: gennaio potrebbe stupirci ancora

Il vortice polare è disturbato come non mai. E’ vero: dal 9-10 gennaio l’Atlantico riproverà a prendere possesso dell’Europa cancellando il freddo artico ma il suo potrebbe essere solo un successo temporaneo, una vittoria di Pirro, seguita da un ritorno del grande freddo sul Continente, in arrivo direttamente dalla Russia.
Si, perché la spinta delle correnti atlantiche potrebbe nuovamente affievolirsi da metà mese e nuovi anticicloni potrebbero fare da muro all’ingresso dell’aria mite, assumendo posizioni anomale e veicolando verso di noi masse d’aria gelate e nel contempo anche vortici depressionari in arrivo dalle basse latitudini.
Dalla loro interazione potrebbero nascere importanti nevicate anche sull’Italia.
Per ora si tratta ovviamente solo di ipotesi, ma il modello ECMWF lo segnala in modo molto netto stamane, guardate quanto gelo (sino a -23°C a 1500m sull’est europeo e -.12°C sul nord Italia) si prevede subito dopo la metà del mese:

Notate anche questa mappa proposta dal modello GFS per lo stesso periodo, che evidenzia le tre figure di cui vi abbiamo parlato: un vortice ciclonico basso posizionato proprio sull’Italia, l’anticiclone sbilanciato sulla Norvegia e l’aria gelida che viene richiamata verso sud ovest dalla depressione presente nel Mediterraneo:

Una cosa simile mostra anche il modello ECMWF tra il 15 e il 20 gennaio, una risalita clamorosa dell’anticiclone verso il Polo, l’Atlantico bloccato e un vortice freddo che si muove a ritroso verso l’Italia, coinvolgendo soprattutto i versanti adriatici, anche qui con temperature particolarmente basse:

E’ la prima volta da un decennio che osserviamo qualcosa di questo genere a gennaio sulle mappe, di solito era quasi sempre un monologo dell’Atlantico o dell’alta pressione.
Questo non significa che si avvereranno ma è un segnale importante anche solo il fatto che i modelli possano contemplare uno scenario del genere.
Seguite tutti gli aggiornamenti su MeteoLive.it per capire se questa linea di tendenza potrà essere in qualche modo avallata, oppure se rimarrà un miraggio.