Meteo: super partenza di Gennaio, quanta pioggia in Italia
Prima il freddo veloce da est, poi piombano le perturbazioni con tantissima pioggia nella prima settimana di Gennaio.

È tornata l’alta pressione, è tornato il sole, ma non dovremmo abituarci a lungo al bel tempo. Manca ormai pochissimo all’inizio di gennaio e del nuovo anno, e pare proprio che il leitmotiv degli ultimi mesi non cambierà: tante altre perturbazioni raggiungeranno la nostra penisola e saranno tutte alimentate da freddissime correnti nord-orientali pronte a investire in pieno il Mediterraneo.
Dapprima arriverà il freddo artico-continentale a cavallo tra San Silvestro e Capodanno, ma si tratterà di freddo relativamente secco, capace di produrre solo un vertiginoso calo delle temperature senza neve a bassa quota. Dopo il passaggio di questo flusso freddo veloce e secco potrebbe essere la volta delle perturbazioni atlantiche, colme di maltempo.
Il gelo proveniente dall’Est Europa aggirerà l’arco alpino per poi fiondarsi sull’Europa occidentale, dove andrà a scavare depressioni molto profonde che saranno poi costrette a muoversi lentamente verso est fino ad approdare all’interno del Mediterraneo. Queste forti perturbazioni investiranno in pieno le regioni del Nord e del versante tirrenico, producendo tantissima pioggia, in particolar modo nel periodo compreso tra il 3 e l’8 gennaio. Insomma, la prima decade del mese potrebbe rivelarsi particolarmente turbolenta e carica di piogge, dando seguito al lungo periodo perturbato che ha interessato l’Italia nel corso dell’autunno e all’inizio dell’inverno.
Eloquenti gli scenari proposti dal modello europeo ECMWF. Gli accumuli di pioggia totali previsti da ora fino all’8 gennaio risultano ragguardevoli per le regioni settentrionali, che sarebbero il settore più colpito dalle forti piogge.

Al momento si ipotizzano accumuli diffusi di oltre 50–70 mm, con picchi di 100–200 mm a ridosso dei monti. Anche il versante tirrenico sarà particolarmente esposto a queste correnti umide occidentali: gli accumuli pluviometrici a ridosso delle montagne, dove agirà l’effetto stau, potrebbero essere davvero considerevoli per il periodo in cui ci troviamo. Le aree evidenziate in viola come la Liguria orientale, l’alta Toscana, l’alta Lombardia e il Triveneto, potrebbero registrare accumuli totali di oltre 300 mm.
Molta meno pioggia per il medio-basso Adriatico e il Sud, ma del resto è normale in presenza di perturbazioni atlantiche di questo tipo.
Per le medie e alte quote, chiaramente, tutta questa pioggia si tramuterà in neve, in particolar modo sulle Alpi, dove si prevedono accumuli molto abbondanti a ridosso dell’Epifania. Da valutare anche brevi episodi di neve a quote molto basse, che andranno approfonditi nei prossimi giorni.
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