Possibile freddo siberiano con NEVE dal 31, fuori le giacche a vento, chi colpirà?
Capodanno e giorni seguenti tra freddo possibile e alta pressione invadente: il punto aggiornato

Il grande freddo è ad un passo. Sulla Russia europea siamo arrivati a misurare anche 43°C al di sotto dello zero, segnale che il vortice polare si sta impossessando con uno dei suoi rami gelidi di gran parte dell’est europeo, come non avveniva da qualche inverno.
Ebbene: ci sono possibilità che questo freddo sfondi anche sull’Europa centrale e sull’Italia? Se ne sta discutendo da giorni perché ad opporsi a questo progetto invernale nudo e crudo, c’è come sempre il suo antagonista, l’anticiclone.
Vediamo allora le anomalie di geopotenziali a 5500m previste per Capodanno: si notano pressioni nettamente più alte del normale sul vicino Atlantico, segnale che l’anticiclone ha piazzato lì il suo quartier generale, ma spinge parzialmente i suoi tentacoli, cioè le sue isobare sin verso la Francia, più ad est c’è invece l’anomalia opposta, importante ma non estrema:

E gli scenari che rappresentano i modelli sono votati all’arrivo del freddo o no? Alcuni SI, altri NO, diciamo che la partita è apertissima. Se solo arrivasse la metà di quel freddo lì per Capodanno, come si dice a Bergamo: “pota” le conseguenze sarebbero clamorose sull’Italia con gelo e neve su molte regioni.
In pole position ci sarebbero le regioni centrali e meridionali, specie del versante adriatico, ma anche il nord-est e l’Emilia-Romagna, meno al momento il nord-ovest, ma la situazione è ancora tutta in divenire e da scrivere e anche questo settore potrebbe rifarsi con i fiocchi, è proprio il caso di dirlo, entro l’Epifania o giù di lì.
Questa mappa qui dice tutto: è centrata per il 2 gennaio e vede il lobo siberiano del vortice polare che sbarca in Europa con seria intenzione di prendersi possesso anche del Mediterraneo e di ricacciare non solo l’anticiclone ma anche tutta l’aria mite atlantica con conseguenze tutte da verificare per l’Italia:

E adesso guardate questa mappa qui, evidenzia per lo stesso periodo, un treno di vortici depressionari che si muovono tra il centro Europa e i Balcani ma che potrebbero puntare anche l’Italia e a più riprese, tra l’1 e il 4 gennaio con conseguenze nevose spesso anche in pianura:

Impossibile però entrare nei dettagli in questo momento, la situazione è così convulsa, confusa, ma anche appassionante, che è difficile andare a fare una previsione oltre sabato 27, giornata tranquilla per tutti. Per fare un po’ di chiarezza andiamo allora a vedere cosa dice la media degli scenari del modello GFS nel campo termico, a 1500m per il 2 gennaio: vedete bene quanto freddo sia riuscito ad entrare sul Mediterraneo, specie al nord e sull’Adriatico e quanto ce ne sia ancora in Scandinavia. La mitezza è tutta in Atlantico e vista così farebbe fatica a sfondare verso est:

Non tutti i modelli però la pensano così, ci sono quelli che vedono solo anticiclone, anticiclone, e ancora anticiclone e rispediscono al mittente il vortice polare, altri invece che sono più orientati verso una soluzione invernale, che ci costringa a metter mano a giacca a vento, guanti, cappello e a tenere (perché no) la pala e il sale a portata di mano.
IN SINTESI
Da fine anno o Capodanno rischio di situazioni invernali sull’Italia: 40%
Da fine anno o Capodanno sostanziale nulla di fatto e giusto qualche refolo freddo in un contesto variabile ma senza veri peggioramenti: 45%
Altre ipotesi (tra cui quella dell’anticiclone protettivo e bel tempo per tutti): 15%
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