Verso il ciclone di Natale con piogge, nubifragi e NEVE
Confermato il ciclone di Natale, si piazzerà nel Tirreno per molti giorni. Tanta pioggia in arrivo.

Mancano poche ore all’arrivo di una vasta perturbazione nord-atlantica di origine groenlandese, destinata a portare tantissimo maltempo durante la settimana di Natale. Sarà una fase decisamente diversa rispetto agli ultimi anni, spesso dominati dalle alte pressioni e da temperature fin troppo elevate per il periodo. Questa volta sarà un Natale molto più turbolento, con il maltempo dietro l’angolo, seppur in assenza di temperature realmente rigide.
In effetti non arriverà la neve in pianura almeno fino a Natale, su questo non ci sono dubbi. Si tratta infatti di una perturbazione polare marittima proveniente dalla Groenlandia, caratterizzata da aria molto fredda in alta quota ma con temperature nei bassi strati tipicamente tardo-autunnali, non sufficienti a permettere nevicate fino a bassissima quota. In ogni caso, per le nostre montagne si apre un periodo molto nevoso, soprattutto sul Nord-Ovest, dove nei primi giorni della prossima settimana la neve cadrà in quantità davvero rilevanti.
Nel corso di questo sabato avremo segnali di instabilità sulle regioni del Sud, in particolare su bassa Calabria, Sicilia e Sardegna, ma si tratterà di un disturbo isolato sul Canale di Sicilia. Altrove prevarranno molte nubi, qualche sprazzo di sole e poche precipitazioni.
Da domenica pomeriggio il tempo inizierà a peggiorare in modo vistoso su Sardegna, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, per l’avvicinamento della perturbazione carica di maltempo. Il peggioramento entrerà nel vivo tra lunedì 22 e martedì 23 dicembre, quando l’aria fredda nord-atlantica raggiungerà il Tirreno dando vita a un vortice di bassa pressione molto ben organizzato e stazionario. Questo vortice dispenserà precipitazioni su gran parte d’Italia, soprattutto sul Nord-Ovest, sulle regioni tirreniche, sul Sud Italia e sulle isole maggiori.

Forti nevicate interesseranno le Alpi occidentali a partire dai 900–1000 metri di quota, con la possibilità di fioccate anche più in basso in presenza di precipitazioni intense. Sull’Appennino la neve cadrà inizialmente al di sopra dei 1300–1400 metri, almeno fino al 23 dicembre, dopodiché tra la vigilia e il giorno di Natale i fiocchi bianchi potrebbero spingersi anche al di sotto dei 1000 metri sull’Appennino centrale e settentrionale.
Chiaramente anche i giorni del 24 e 25 dicembre si preannunciano particolarmente turbolenti, con il maltempo che faticherà ad abbandonare l’Italia.

