13:13 19 Dicembre 2025

NEVE: attesi oltre 2 metri entro Santo Stefano, le zone colpite

Arrivano nevicate eccezionalmente copiose specie sul basso Piemonte, che potranno mettere a serio rischio la viabilità con il rischio valanghe che salirà al grado più alto sotto Natale. Si raccomanda prudenza estrema negli spostamenti.

NEVE: attesi oltre 2 metri entro Santo Stefano, le zone colpite

Nevicate molto abbondanti ed insistenti potranno creare molti problemi di viabilità e anche di sovraccarico alle linee della corrente elettrica, sui tetti delle case e faranno esponenzialmente aumentare il rischio di valanghe spontanee con rischio di interessamento di arterie stradali.
Sarà dunque molto importante mettersi in viaggio solo in caso di stretta necessità verso le zone colpite, una raccomandazione inutile dal momento che siamo sotto Natale e molte migliaia di persone viaggeranno in direzione delle località di montagna del Piemonte e della Valle d’Aosta.
Si, saranno loro le regioni più colpite, mediamente oltre i 700-800m sul Cuneese, oltre i 1000-1.200m sui restanti settori alpini piemontesi e valdostani.
Sacche d’aria più fredde nelle valli più strette e superiori potranno anche far scendere la quota neve al di sotto dei limiti indicati, ma si tratterà di situazioni locali, difficilmente individuabili preventivamente.

Le nevicate cominceranno domenica 21 entro sera e, salvo brevi pause, non si arresteranno prima del giorno di Santo Stefano, se non addirittura sabato 27 dicembre.
Il limite della neve tenderà ad innalzarsi a tratti oltre i 1000m a causa del temporaneo inserimento di correnti sciroccali umide e miti; questo avverrà tra il 23 e il 24, ma tra Natale e Santo Stefano è previsto l’inserimento di venti freddi da est, che riporteranno la neve a scendere sin verso i 700-800m, localmente anche a quote inferiori nel Cuneese. Fiocchi bagnati possibili a tratti anche su Cuneo città.
Vediamo gli accumuli stimati dal modello ECMWF fino al 27 dicembre, che sul Cuneese sono davvero impressionanti:

Nel Cuneese si prevedono infatti accumuli addirittura superiori ai due metri oltre i 2000m, ma con accumuli prossimi a 180cm a 1500m circa ed attorno a 50cm a 1000m. Molto delicata dunque la situazione per la valle Stura di Demonte, la Valle Maira, la Val Varaita se tali mappe verranno confermate.
Molta neve sull’Argentera, il Colle della Maddalena, il Colle di Tenda, Limone Piemonte, in parte anche sulla valle del Tanaro. Ecco una mappa dell’altezza della neve stimata tra Torinese e Cuneese a circa 1500-1.700m notate gli accumuli davvero impressionanti sino a 180cm sul Colle di Tenda e l’Argentera:

Le nevicate risulteranno importanti anche nelle valli del Torinese superiore: dalla Val Pellice alla Val Susa alla Val Chisone, le valli di Lanzo, la Valle dell’Orco e su tutta la Valle d’Aosta orientale e sud orientale specie in prossimità dei confini col Piemonte, da Cogne a Champorcher e sino alla Val d’Ayas, nevicate più modeste su Valle d’Aosta settentrionale e occidentale.

Ecco un’altra mappa (forse un po’ troppo ottimistica) sui potenziali accumuli generici tra Torinese e Valle d’Aosta meridionale, dal Rocciamelone al Gran Paradiso (in prossimità dei confini col Piemonte) possibili accumuli di 2 metri (si tratta però di quote oltre i 1.800-2.000m):

Procedendo verso l’Ossola, neve anche da Macugnaga ad Alagna e fino al Passo del Sempione, con quantitativi però decisamente inferiori alle altre zone.
Su Domodossola attesa solo a tratti, mentre nevicherà molto in alta Val Formazza, pioggia invece sino a 1300-1500m sulle vallate orientali, complice un temporaneo richiamo mite. In calo anche qui da Natale.
Gli ultmi aggiornamenti di sabato mattina indicano che le nevicate avverranno anche entro il 26 dicembre anche sulle Alpi Lombarde e del Triveneto, ma con accumuli molto meno rilevanti.
La neve tra Natale e Santo Stefano coinvolgerà anche l’Appennino emiliano, grazie all’afflusso freddo da est, ma si tratterà comunque di accumuli molto modesti.

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