INVERNO già in DIFFICOLTA’: le prospettive fino al 15 dicembre
Prima l'alta pressione, poi un flusso umido sud-occidentale che non consentirà di avere un'atmosfera invernale sul nostro Paese. Analizziamo comunque la situazione a medio e lungo termine con le mappe oggi in nostro possesso.

L’inverno nato 3 giorni fa annaspa già tra le acque torbide ed insipide del solito invadente anticiclone. Non stiamo parlando di un’alta pressione a contributo freddo piazzata sul centro-nord dell’Europa, ma del nostro amico “gobbo”. Non contento di presentarsi in estate e trasformarla in un calvario bollente, questa figura barica da diversi anni fa capolino anche in inverno; da ciò deriva la quasi scomparsa della neve alle quote medio-basse e quando si mette male anche delle piogge, come è successo nel 2022.
L’alta pressione subtropicale in inverno presenta alcune varianti rispetto alla stagione estiva. Alle quote superiori in verità non cambia nulla: la massa d’aria è stabile, calda e va a danneggiare gli accumuli nevosi faticosamente accumulati nei giorni precedenti. Al suolo le inversioni termiche e le situazioni nebbiose creano invece terreno fertile per il “freddo pellicolare”, che maschera efficacemente gli effetti della mitezza anomala presente in quota. In altre parole, sulle pianure e le bassure potrà anche fare freddo, ma basterà salire di poche centinaia di metri per capire che questo “giochino” sia limitato ai bassissimi strati e che la realtà climatica che ci sovrasta sia ben diversa.
La prima mappa è la media degli scenari del modello ECMWF valida per mercoledi 10 dicembre:

La fase acuta dell’alta pressione calda sarà presente sull’Italia tra lunedi 8 e martedi 9 dicembre. Mercoledì 10 dicembre la struttura stabilizzante si sposterà più ad est e le regioni settentrionali risentiranno di correnti umide meridionali (frecce rosse) con un aumento della nuvolosità, qualche pioggia e forse brevi nevicate sulle Alpi a quote elevate. Sul resto d’Italia non cambierà nulla con tempo stabile e mite.
Volgiamo adesso lo sguardo in avanti. La seconda mappa è la media degli scenari del modello ECMWF valida per domenica 14 dicembre:

Il flusso atlantico mite ed umido potrebbe indirizzare una perturbazione verso il centro-nord della Penisola con alcune piogge, ma in un contesto mite. Sulle Alpi arriveranno nevicate, ma solo a quote piuttosto elevate; migliorerà anche la qualità dell’aria nelle nostre città dopo alcune giornate poco felici. Più stabile il tempo al sud e sulla Sicilia che godranno tra l’altro di un clima molto mite.
Insomma, ad oggi l’inverno sembra essere molto lontano dalla scena meteorologica italiana. Si spera che la situazione cambi e che sia possibile annunciare tendenze meteo più inclini alla stagione fredda nel corso dei prossimi giorni. Continuate quindi a seguirci.
