Potente ciclone, nubifragi oltre 100 mm su queste regioni
Intensa perturbazione tra poche ore. Sud Italia nel mirino delle forti piogge. Rischio nubifragi!

L’atmosfera torna a farsi agitata sul Mediterraneo. Nel giro di pochissime ore l’Italia dovrà nuovamente fare i conti con un ciclone molto insidioso, pronto a prendere forma tra Tunisia e Sicilia e a dirigersi verso le regioni meridionali. Non si tratta della classica perturbazione atlantica di passaggio: stavolta il maltempo potrebbe presentarsi in modo violento e improvviso, con temporali esplosivi, nubifragi e possibili criticità idro-geologiche.
Il Mediterraneo, ancora carico di calore accumulato nell’autunno appena concluso, rappresenta il terreno ideale per la nascita di cicloni profondi. È proprio qui, tra il Mar Libico e il Canale di Sicilia, che le correnti fresche provenienti dall’Atlantico entreranno in contatto con acque ancora tiepide. Il contrasto termico sarà enorme e fungerà da vero motore per la formazione di un vortice destinato a intensificarsi rapidamente.
La struttura di questo ciclone è il risultato dell’interazione tra due ingredienti potentissimi. In quota scorrerà aria fredda e instabile, mentre nei bassi strati soffieranno impetuose raffiche di scirocco, calde e cariche di umidità. L’unione di queste masse d’aria, così diverse tra loro, spingerà l’atmosfera verso una forte instabilità, favorendo lo sviluppo di nubi torreggianti e temporali capaci di rigenerarsi continuamente. È la tipica configurazione che sul Mediterraneo può generare piogge torrenziali e fenomeni persistenti anche per molte ore.
Il peggioramento inizierà già dalla sera di mercoledì, quando Sicilia, Calabria e Salento cominceranno a vedere i primi segnali dell’ingresso del ciclone. Nubi compatte, rovesci improvvisi e vento in sensibile aumento rappresenteranno solo l’antipasto di quello che potrebbe accadere nella giornata di giovedì 4 dicembre, indicata come il momento più delicato dell’intera fase perturbata.
Le proiezioni dei modelli mostrano un quadro chiaro: gran parte del Sud potrebbe essere investito da precipitazioni molto abbondanti. Le simulazioni lasciano intravedere piogge diffuse con quantitativi che nelle aree più esposte, come il Metapontino, l’arco tarantino, Puglia centrale e l’alta Calabria potrebbero superare facilmente i 100 millimetri. È una quantità d’acqua importante in così poco tempo, un sollievo per gli invasi in difficoltà ma anche una minaccia concreta per i territori più fragili.

Oltre alla pioggia, il ciclone porterà con sé vento molto forte, soprattutto lungo le coste ioniche di Calabria, Basilicata e Puglia. Le raffiche di scirocco potrebbero superare anche i 70 km/h e rendere il mare estremamente agitato, con mareggiate che potrebbero causare danni e criticità lungo i litorali più esposti. Il Mar Ionio potrebbe raggiungere forza 7, tanto da creare disagi e danni sui litorali ionici tra Calabria e Puglia.
Il maltempo non si esaurirà rapidamente. Anche la giornata di venerdì potrebbe rimanere pesantemente influenzata dalla presenza del ciclone, che potrebbe risalire verso il basso Adriatico mantenendo la Puglia sotto piogge intermittenti ma insistenti per oltre 48 ore consecutive. Un accumulo così prolungato, soprattutto su territori già saturi, potrebbe rendere la situazione complicata.
Le prossime ore saranno decisive per capire il comportamento del vortice e l’esatta traiettoria del minimo di bassa pressione. Un suo spostamento anche lieve potrebbe cambiare la distribuzione dei temporali e determinare quali aree verranno colpite più duramente.

