Prossime ore pioggia oltre i 90mm in arrivo su queste regioni
Allerta meteo: terreni saturi e nuovi nubifragi in arrivo. Le aree dove si rischia di più.

Una trottola ciclonica intrappola l’Italia
Immaginate una grande trottola atmosferica che, invece di girare su se stessa ferma in un punto, decide di intraprendere un viaggio lungo tutto lo Stivale. È esattamente ciò che sta accadendo in queste ore: un vortice di bassa pressione (stimato intorno ai 999hPa, un valore che indica instabilità marcata) si è formato grazie all’ingresso violento di aria fredda dal Golfo del Leone. Questo sistema funziona come un motore che aspira aria umida e la trasforma in piogge torrenziali. Il problema principale? Questo “motore” sta agendo su un territorio, specialmente quello tirrenico, che è come una spugna ormai zuppa: i terreni, già saturati dalle piogge dei giorni scorsi, non riescono più ad assorbire acqua, aumentando esponenzialmente il rischio idrogeologico.
Martedì 25: l’apice della fase critica

La giornata di martedì 25 rappresenta il momento più delicato. Mentre il Nord-Ovest vedrà il cielo aprirsi, permettendo finalmente al sole di fare capolino, il Nord-Est e l’Emilia Romagna resteranno sotto una copertura nuvolosa con piogge residue. Ma è scendendo verso il Centro-Sud che la situazione si complica. Il fronte perturbato colpirà duro il Lazio e la Toscana meridionale. Attenzione particolare alla capitale: su Roma potrebbero abbattersi rovesci molto intensi, capaci di mandare in tilt il traffico urbano. Nel pomeriggio, il “cuore” del maltempo scivolerà verso il basso Tirreno. La Campania sarà l’osservato speciale, con il rischio concreto di nubifragi e accumuli d’acqua che potrebbero superare i 90 mm in poche ore. Entro sera, anche la Calabria tirrenica verrà coinvolta da temporali di forte intensità.

Il cambio della guardia dei venti
Un aspetto cruciale di questa fase meteo è il comportamento del vento, che cambierà “casacca” improvvisamente. Se fino a poche ore fa eravamo avvolti da correnti umide meridionali (Libeccio e Scirocco), dal pomeriggio di martedì assisteremo a una brusca rotazione. È come se qualcuno aprisse la porta del freezer: irromperanno venti freddi da Nord-Est (Bora e Grecale). Questo non solo pulirà l’aria rendendola più secca, ma causerà un crollo delle temperature. L’effetto immediato sarà il ritorno della neve a quote collinari sulle Marche e un mare molto agitato, con possibili mareggiate che flagelleranno le coste esposte di Sardegna e basso Tirreno.
Mercoledì 26: il vortice scivola al Centro
A metà settimana, la “trottola” si sposterà geograficamente. Mercoledì 26 vedremo un’Italia divisa in due. Al Nord, il peggio sarà passato, con cieli sereni ma un risveglio gelido, caratterizzato da possibili brinate in pianura. Al Centro e al Sud, invece, l’instabilità regnerà sovrana. Le precipitazioni diventeranno intermittenti, colpendo a macchia di leopardo le regioni centrali, la Campania, e raggiungendo poi Puglia e Sicilia. Un dettaglio importante è la quota neve, che sull’Appennino centrale scenderà fin verso i 900-1100 metri, regalando paesaggi invernali anticipati.
Tendenza per Giovedì 27 e Venerdì 28 (NEVE in Appennino)
Verso il fine settimana, il sistema perturbato completerà la sua discesa verso le latitudini meridionali. Tra giovedì 27 e venerdì 28, il Nord e gran parte della Toscana godranno di un tempo decisamente più soleggiato e stabile. Al contrario, il Sud rimarrà nella morsa del ciclone ancora per qualche giorno. Le regioni del basso Adriatico, la Calabria e la Sicilia dovranno affrontare ulteriori rovesci e temporali, talvolta violenti, alimentati da venti settentrionali che manterranno le temperature sotto la media stagionale. Solo verso il weekend la pressione potrebbe tornare ad aumentare, concedendo una tregua anche al sud.
