Meteo: scontro tra masse d’aria diverse, cosa accadrà da giovedì 20
Un'irruzione di aria artica è pronta a scontrarsi con il Mediterraneo. Dalla quiete di mercoledì alla tempesta di giovedì, si prepara una fase meteorologica decisamente turbolenta e potenzialmente pericolosa.
Nevicate

Un vortice freddo punta l’Italia da giovedì 20 e per tutto il fine settimana, minacciando piogge intense e nubifragi, specie al Centro-Sud. Possibile neve al nord a quote basse, specie su alcune zone Alpine. Un articolo appassionante e coinvolgente.
L’Italia di domenica 16 novembre sembrava recitare due copioni completamente diversi, quasi fosse un palcoscenico diviso a metà. Il regista di questa bizzarra rappresentazione era lui, lo Scirocco, un vento caldo e umido che soffiava con insistenza, quasi con affetto, sulle regioni del Centro-Sud. È lui che ha regalato un’atmosfera quasi primaverile, spingendo le temperature fino a picchi incredibili di 27°C in Sicilia (tra Cefalù e Barcellona Pozzo di Gotto) e mantenendo città come Roma, Napoli e Cagliari su valori mitissimi, spesso oltre i 21-23°C.
Ma provando a voltare lo sguardo a Nord, lo stesso Scirocco perdeva tutta la sua baldanza. La Pianura Padana è rimasta avvolta in un clima ben diverso, grigio e decisamente più freddo, dove il maltempo ha costretto il termometro sotto i 13°C. Una divisione netta, quasi uno schiaffo termico che ci ricorda quanto sia complessa la nostra penisola.
La quiete prima della tempesta
Non fatevi ingannare da questa domenica spaccata in due. L’atmosfera, si sa, detesta la stabilità e sta già preparando un radicale cambio di scena. Avremo un breve, quasi illusorio, intervallo nella giornata di mercoledì 19 (e martedì anche al nord). Sarà una giornata di tregua: il Sud e la Sicilia si libereranno delle ultime piogge residue e vedranno tornare un po’ di sole, mentre sul resto del Paese il tempo si manterrà sostanzialmente asciutto, pur tra qualche nuvola di passaggio. Sembrerà quasi un sospiro di sollievo collettivo… ma sarà, purtroppo, un sospiro molto breve. Già dalla serata di mercoledì, le prime avvisaglie del nuovo attore si faranno vedere: nubi in aumento sulla Sardegna e sul Nord, con le prime gocce che torneranno a bagnare l’isola. È solo l’antipasto.
L’offensiva artica e la nascita del ciclone
Ed eccolo, il protagonista del vero ribaltone che ci attende. Da giovedì 20, un secondo, e ben più deciso, impulso di aria gelida, proveniente dritta dall’Artico, deciderà di scendere verso sud. Quest’aria fredda, arrogante e determinata, punterà dritto alla Penisola Iberica e alla Francia, ma il suo obiettivo finale è il Mediterraneo. L’aria artica, scontrandosi con le acque più miti del nostro mare, innescherà la formazione di una robusta depressione, un vero e proprio vortice ciclonico che prenderà posizione strategicamente tra le Baleari e la Sardegna. È qui che la trama si complica terribilmente.
Un vortice ciclonico, o depressione, non è altro che un gigantesco “tappo” atmosferico che gira in senso antiorario (nel nostro emisfero). L’aria fredda “pesante” scende e costringe l’aria calda e umida “leggera” a salire violentemente. Salendo, l’umidità si condensa e crea nubi immense e piogge torrenziali. È, in pratica, il motore del maltempo.
Italia nel mirino scenari e rischi
Con un simile “cattivo” sulla scena, cosa dobbiamo realisticamente aspettarci? L’Italia si troverà di nuovo spaccata, ma in modo molto diverso da oggi. Il Nord sentirà per primo la sferzata fredda, che porterà un sapore quasi invernale. Il Sud e la Sicilia, al contrario, rimarranno aggrappati a un respiro quasi primaverile, alimentati da correnti temperate sud-occidentali. Questo scontro creerà un campo di battaglia perfetto per fenomeni intensi.
L’evoluzione precisa è ancora oggetto di studio febbrile nei nostri centri di calcolo, ma la traiettoria generale sembra preoccupante. Giovedì il maltempo aggredirà le regioni centrali e la Campania. Poi, tra venerdì 21 e domenica 23, il vortice potrebbe decidere di coinvolgere anche il resto delle regioni meridionali e, forse, estendere la sua influenza fino al Nord, anche se non tutto.
È qui che entra in gioco l’incertezza, il brivido della previsione. La posizione esatta del centro di questo vortice è una questione di pochi chilometri che può cambiare tutto. Se si posizionerà più a ovest (sulle Baleari), il Nord verrebbe investito in pieno. Se si formerà più a est, il Settentrione potrebbe respirare. Ma le nostre elaborazioni, curate da MeteoLive.it grazie al centro di calcolo di Meteo Italia S.r.l., suggeriscono di non abbassare la guardia. Si profila una fase di maltempo acuto. Il rischio è concreto: si parla di precipitazioni molto intense, capaci di evolvere in veri e propri nubifragi, con i conseguenti pericoli di allagamenti e situazioni difficili.
Il ritorno della neve e la furia del vento
A completare questo quadro già turbolento ci penseranno altri due attori di peso. Primo: il vento. Non aspettatevi una brezza, ma una vera furia ciclonica, con raffiche che potrebbero superare i 90 o 100 km/h, specialmente sulle aree esposte e sui mari. Secondo: la neve. Grazie al crollo termico atteso al Nord, la “dama bianca” potrebbe tornare a scendere sulle Alpi specie vicino ai confini esteri e soprattutto sull’Appennino settentrionale, dove potrebbe raggiungere i 40cm oltre i 1.200m entro sabato sera. Inizialmente, potrebbe spingersi a tratti e su alcune aree anche decisamente sotto i 1.000 metri di quota sotto forma di una spruzzata, regalandoci un assaggio d’inverno anticipato principalmente sabato, nelle zone pedemontane dell’Emilia e fra Reggio Emilia e Bologna, seppur bagnata o mista pioggia, prima di risalire di quota tra sabato e domenica.
Insomma, cari lettori, siamo alla vigilia di una battaglia atmosferica notevole. Un freddo antagonista artico sta per sfidare il tepore residuo del Mediterraneo, e noi saremo esattamente nel mezzo. La situazione è complessa, affascinante e potenzialmente critica. Continueremo a monitorare questo “personaggio” instabile e vi terremo aggiornati, perché in meteorologia, come nei migliori romanzi, il colpo di scena è sempre dietro l’angolo.
Riepilogo dell’articolo
L’Italia sta vivendo una domenica 16 novembre divisa, con caldo sciroccale al Centro-Sud e freddo al Nord. Una breve tregua è attesa su alcune regioni fra martedì 18 e mercoledì 19, ma sarà l’anticamera di un peggioramento drastico. Da giovedì 20, un’irruzione di aria artica provocherà la nascita di un vortice ciclonico intenso sul Mediterraneo. Questo porterà una fase di maltempo acuto, con rischio di nubifragi e piogge intense, prima al Centro e Campania, poi forse anche al Sud e al Nord. Sono attesi venti fortissimi oltre i 90-100 km/h e deboli nevicate al Nord sulle Alpi e nord Appennino a bassa quota.
