16:44 16 Novembre 2025

Nubifragi al sud, FREDDO e NEVE al nord da giovedi

Altri 2 vortici in pochi giorni: la settimana in Italia sarà divisa tra un freddo pungente, neve a quote basse e piogge intense.

Nubifragi al sud, FREDDO e NEVE al nord da giovedi

L’Italia si divide in due: da mercoledì 19 freddo pungente al Nord e poi forte maltempo al Centro-Sud. Le temperature crolleranno di 8-10°C, con possibili nubifragi e un carico di neve sulle Alpi.

Prepariamoci a una svolta meteorologica radicale. Dopo i giorni di quiete e tepore quasi primaverile di alcuni giorni fa, l’autunno cambia completamente registro e indossa i panni dell’inverno. Sta per arrivare un doppio colpo: due diverse masse d’aria gelida scenderanno dal Nord Europa, destinate a scontrarsi sul Mediterraneo e a cambiare volto alla settimana.

La calma prima della tempesta? Mercoledì 19

Dopo un inizio settimana molto turbolento tra lunedì e martedì, che vedrà la formazione di un primo vortice, la giornata di mercoledì 19 novembre (e al nord anche quella di martedi) potrebbe sembrare una tregua. Al Nord le schiarite dovrebbero essere prevalenti, salvo qualche nube sulla Liguria, mentre al Centro l’instabilità si limiterà forse a qualche piovasco sparso. Anche al Sud i fenomeni più intensi, attesi martedì, dovrebbero attenuarsi.

Ma è solo un’illusione. Questa pausa apparente segna in realtà il consolidamento del freddo. L’aria artica avrà già fatto il suo ingresso, preparando il terreno per la fase più critica della settimana, specialmente da giovedì in poi, quando un secondo vortice, potenzialmente più intenso, prenderà forma.

Farà molto più FREDDO al nord

Per le regioni settentrionali, la seconda metà della settimana non significherà tanto pioggia, quanto freddo pungente. L’aria gelida si insedierà stabilmente, provocando un vero crollo delle temperature.

Immaginate un “fiume” d’aria artica che si deposita al suolo: le temperature massime faranno fatica a superare i 7-8°C in Pianura Padana, un balzo all’ingiù di quasi 10°C rispetto ai valori attuali. Di notte e al mattino, le minime potrebbero scendere pericolosamente vicino allo zero anche in pianura, portando le prime gelate estese della stagione.

In montagna, invece, sarà festa per gli sciatori: sulle Alpi sono previste nevicate copiose specie in media e alta quota, con accumuli che potrebbero raggiungere e superare i 130 cm di neve fresca oltre i 2100-2.200 metri, specie vicino ai confini esteri. Attenzione: alcuni modelli suggeriscono che tra giovedi 20 e sabato 22 la neve potrebbe farsi vedere a quote molto basse, fra 600 e 900m sulle Alpi (specie vicino ai confini esteri) e 800-1.000m sull’Appennino settentrionale, forse perfino vicina alle pianure, ma questa ulteriore tendenza invece è ancora incerta.

Tanta NEVE quasi certa sulle Alpi fino a giovedì 19, vista dal modello ECMWF, fino a 130cm accumulati oltre i 2.100-2.200m specie vicino ai confini esteri

Centro-Sud: l’obiettivo del maltempo

Se il Nord avrà il freddo, il Centro-Sud dovrà affrontare il maltempo più pesante. Qui la dinamica sarà diversa: l’aria fredda in arrivo non farà che “caricare” i vortici ciclonici già presenti sul Mediterraneo, trasformandoli in vere e proprie “fabbriche di temporali”.

Cosa significa? Piogge intense, rovesci forti e il rischio concreto di nubifragi. Questi vortici, alimentati dal freddo, diventeranno molto profondi e scateneranno anche venti burrascosi che ruoteranno attorno al minimo depressionario. Di conseguenza, ci aspettiamo mareggiate significative lungo le coste più esposte. Sebbene sia presto per i dettagli, regioni come il Lazio e la Campania sono già monitorate speciali per possibili criticità. La seconda parte della settimana si preannuncia quindi molto complicata per molte regioni meridionali e centrali.

Tanta pioggia al centro e al sud fra giovedi e venerdi