Piogge e rovesci tra sabato 15 e domenica 16: le regioni coinvolte
Ombrelli a portata di mano: ecco quando tornerà la pioggia.

Dopo settimane dominate da un’insolita stabilità e temperature ben al di sopra delle medie stagionali, l’autunno meteorologico sembra pronto a reclamare la scena durante il prossimo fine settimana. La lunga parentesi di sole e calma, garantita da un robusto anticiclone, ha fatto quasi dimenticare che novembre è statisticamente uno dei periodi più piovosi dell’anno per l’Italia. Ora, quella che noi esperti chiamiamo “porta atlantica” pare destinata a riaprirsi, lasciando passare correnti umide e instabili provenienti dall’oceano.
Perché la prossima perturbazione merita attenzione
Il cambio di scenario non sarà banale. L’aria fredda in arrivo dall’Atlantico, passando forse dalla “Porta del Rodano” (il corridoio tra Francia e Alpi occidentali), si troverà a scorrere sopra un Mediterraneo ancora relativamente caldo. Questo contrasto è la chiave: il mare caldo agisce come carburante, fornendo energia e umidità extra alla perturbazione. Questo processo potrebbe favorire lo sviluppo di un vortice ciclonico sui nostri mari, una configurazione che in autunno può portare fenomeni particolarmente intensi.
Il preludio di venerdì 14
Il cambiamento sarà graduale. L’attuale alta pressione inizierà a mostrare i primi segni di cedimento già venerdì 14 novembre. In questa giornata vedremo un progressivo aumento della nuvolosità, in particolare sulla Liguria, l’alta Toscana e la Pianura Padana, dove non si esclude qualche prima, debole e sporadica precipitazione. Sarà l’avvisaglia di ciò che accadrà nelle 48 ore successive.
Sabato 15: le prime piogge al Nord
La giornata di sabato 15 novembre vedrà l’ingresso delle prime vere precipitazioni organizzate. Il fronte perturbato inizierà a bagnare il Nord Italia, con piogge attese sulla Liguria, per poi spostarsi nel corso della giornata verso il Piemonte orientale, la Lombardia centro-orientale, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Nel pomeriggio e in serata, i fenomeni dovrebbero raggiungere anche la Toscana e il Lazio.
La neve, per ora, probabilmente cadrebbe solo a quote molto elevate, oltre i 2.000-2.200 metri. Il resto del Paese, specialmente il medio Adriatico e il Sud, rimarrà in attesa, con tempo più soleggiato e persino un lieve aumento delle temperature per l’attivazione di venti meridionali.

Domenica 16: la giornata del maltempo
Il vero ribaltone è però atteso per domenica 16 novembre. La perturbazione dovrebbe guadagnare terreno e investire l’Italia con una determinazione decisamente maggiore, portando un netto e diffuso peggioramento. Ci attende una giornata dal sapore tipicamente autunnale, con cieli grigi e piogge estese su buona parte del Centro-Nord. Le aree che potrebbero ricevere i fenomeni più cospicui paiono essere la Lombardia, l’alta Toscana e la Liguria. Su questi settori non si esclude il rischio di rovesci intensi o locali nubifragi. Il tutto sarà accompagnato da un deciso rinforzo dei venti di Libeccio, che renderanno i mari molto mossi. Il Sud, protetto dalle correnti più miti, dovrebbe restare ancora ai margini, pur attendendo l’evoluzione del vortice nei giorni successivi.

