Meteo: le conseguenze dell’irruzione fredda del 17 sull’Italia
Le conseguenze di un affondo verso il sud Europa di una massa d'aria di origine artica restano incerte. Scopri quale potrebbe essere l'evoluzione più probabile in Italia.

C’è sempre molta perplessità da parte dei modelli matematici sull’esito dell’irruzione fredda che andrà a colpire parte dell’Europa a partire da lunedì 17 novembre. Questa discesa di aria fredda di origine artica viene vista soprattutto dal modello GFS, molto meno dagli altri e soprattutto andrebbe a riguardare l’ovest del Continente ma con riflessi perturbati anche sul nostro Paese, dove si scaverebbe una depressione sul settentrione e si registrerebbe del maltempo diffuso con caratteristiche autunnali, come vediamo da questa mappa:

Il maltempo colpirebbe soprattutto il settentrione e le regioni tirreniche sino al 19 novembre ma non risparmierebbe le oltre regioni, pur coinvolte in maniera meno severa. Le temperature calerebbero gradualmente congiuntamente all’avanzata dell’aria fredda, ma solo nella fase finale dell’episodio perturbato la neve potrebbe scendere a quote inferiori ai 1500m lungo le Alpi e sulle cime appenniniche.

Qui sopra la distribuzione e la sommatoria dei fenomeni prevista tra le 00 e le 12 di lunedì 17 novembre dal modello GFS, nelle ore successive la fenomenologia coinvolgerà il resto del centro, la Campania e la Sardegna. Tra il 18 e il 19 è atteso un secondo impulso che questa volta dovrebbe interessare un po’ tutto il Paese, anche se l’obiettivo principale resteranno le regioni tirreniche e il nord.
AFFIDABILITA’:
L’affidabilità della previsione non è ancora molto alta, si aggira attorno al 55-65%, un valore medio che risente del fatto che gli altri modelli non sposano in pieno l’idea di questa irruzione artica e delle sue conseguenze. Seguite tutti gli aggiornamenti su MeteoLive.it

