18:12 8 Novembre 2025

Possibile irruzione artica con serio maltempo sull’Italia dal 17 novembre

L’autunno accelera: dalla metà del mese ci attende una sequenza di eventi meteo da non sottovalutare.

Possibile irruzione artica con serio maltempo sull’Italia dal 17 novembre

Italia verso una svolta meteorologica dalla metà di novembre: in arrivo piogge, freddo e neve

L’autunno dovrebbe mostrare il suo volto più autentico e turbolento. A partire dal 15 novembre, una figura depressionaria inizierà a interessare il nostro Paese, dando il via a una fase di maltempo che si preannuncia intensa e duratura. Ecco come si articolerà questo peggioramento, che potrebbe segnare l’inizio di un periodo meteorologicamente molto dinamico.

Fase 1: L’avanguardia del maltempo (15–16 novembre)

Una saccatura atlantica si avvicinerà all’Italia, con i primi effetti avvertiti al Nord.
Le regioni settentrionali saranno le prime a sperimentare un aumento della nuvolosità e le prime precipitazioni, in particolare su Piemonte, Lombardia, Liguria e Veneto.
Anche la Toscana sarà coinvolta, con piogge diffuse e possibili rovesci più intensi lungo la costa e l’Appennino settentrionale.
Le temperature inizieranno a calare, soprattutto nei valori massimi, ma senza ancora un vero colpo di freddo.

Fase 2: L’irruzione artica e il cuore della tempesta (17–19 novembre)

La depressione verrà agganciata da una massa d’aria artica in discesa dal Nord Europa. Ecco la mappa barica a 5500m che illustra l’irruzione di aria artica marittima, caratterizzata da una vasta saccatura (in azzurrino e blu) con il passaggio di un fronte freddo (in nero), qui visto nella posizione in cui si troverebbe il giorno 18 novembre, notate la curvatura ciclonica delle correnti sull’Italia:

Questo aggancio darà nuova linfa al sistema perturbato, intensificando le precipitazioni e abbassando sensibilmente le temperature, come si nota in questa mappa termica sull’Europa prevista a 1500m per il 18 novembre:


Le Alpi vedranno le prime nevicate significative, inizialmente a quote superiori ai 1700-1900 metri, ma in progressiva discesa fino a 1200 metri nelle vallate alpine più settentrionali.
Spruzzate di neve sono attese anche lungo le cime più alte dell’Appennino, specie tra Toscana, Emilia-Romagna e Marche tra il 19 e il 20 novembre.
Il maltempo si estenderà al centro, con piogge diffuse e temporali sparsi, in estensione in parte anche al meridione.
Ecco la sommatoria dei fenomeni (a puro titolo di esempio e con precipitazioni distribuite ancora in modo ancora approssimativo) tra il 18 e il 19 novembre con nord e Tirreno colpiti in modo evidente (colore azzurro, accumuli modesti, verde accumuli di pioggia moderati, gialli consistenti, marroni o rossicce copiosi):

Il secondo impulso perturbato (20–22 novembre)

Dopo una breve tregua, una nuova saccatura di origine nord-atlantica potrebbe fare il suo ingresso sul Mediterraneo centrale.
Questo secondo impulso manterrà attivo il flusso umido e instabile, portando nuove piogge su gran parte del territorio.
Le nevicate continueranno a interessare i rilievi, stavolta anche a quote medie sull’Appennino centrale e meridionale.
Il contesto sarà ormai pienamente autunnale, con cieli grigi, piogge frequenti e un clima che inizierà a ricordare l’inverno.

Sintesi: verso l’inverno meteorologico?

Il periodo compreso tra il 15 e il 22 novembre potrebbe rappresentare una svolta stagionale. L’Italia sarà attraversata da almeno tre impulsi perturbati, il secondo dei quali accompagnato da aria artica. Le conseguenze saranno evidenti: piogge abbondanti, calo termico, prime nevicate significative e un’atmosfera che ci porterà a pensare all’inverno imminente. Un autunno che, dopo settimane di attesa, sembra finalmente deciso a fare sul serio.