11:48 6 Novembre 2025

Usa: prima ondata di freddo con neve in pianura il 10 novembre, e in Italia?

E' un segnale anche per il nostro Paese?

Usa: prima ondata di freddo con neve in pianura il 10 novembre, e in Italia?

Prima irruzione fredda della stagione su diversi stati del nord America in vista

Le aree più colpite tra lunedì 10 e martedì 11 risulteranno le seguenti:
Canada settentrionale e centrale:
Le regioni più fredde si trovano nel nord del Québec, Territori del Nord-Ovest, e Nunavut, dove la temperatura a 1500m scende sotto i -18°C.
Anche il Manitoba e il Saskatchewan mostrano ampie aree con temperature tra -12°C e -16°C, segno di un’ampia ed imponente massa d’aria artica.

Stati Uniti settentrionali:
Parti del Dakota del Nord, Minnesota e Montana sono coinvolte nel bordo meridionale di questa massa fredda, con temperature intorno ai -10°C a -14°C.

Zone più miti
Costa pacifica sud-occidentale (California, Arizona):
Temperature tra +8°C e +12°C, molto più miti rispetto al nord.
Questa distribuzione suggerisce un forte gradiente termico nord-sud, tipico della stagione fredda.

Risvolti nevosi
Pacifico nord-occidentale (Stati Uniti e Canada):
Le zone montuose dello stato di Washington e della Columbia Britannica mostrano precipitazioni con neve probabile, soprattutto alle alte quote.

Regione dei Grandi Laghi e nord-est degli Stati Uniti:
Parti del Michigan, Wisconsin, e New York settentrionale presentano rischio di neve, con precipitazioni moderate e temperature probabilmente sotto lo zero.

Canada orientale:
Québec e parti delle province marittime (come il New Brunswick) potrebbero essere coinvolte da nevicate diffuse.

Zone interne del Canada centrale:
Alcune aree del Manitoba e del Saskatchewan sono interessate da precipitazioni con rischio neve, probabilmente legate a un fronte freddo.

E in ITALIA, ci saranno risvolti?
Questi serpeggiamenti in seno alla corrente a getto, che favoriscono scambi meridiani di masse d’aria, sono un suggerimento che la stagione sta avanzando e che nel volgere di breve queste onde perturbate potrebbero trasmettersi come “rimbalzo” anche in Europa, anche se non necessariamente ed automaticamente indicano una discesa di aria fredda diretta verso il bacino centrale del Mediterraneo e sull’Italia.