Possibile svolta meteo da venerdì 7: le regioni a rischio piogge e temporali
Dopo il sole e il clima mite ecco le prime regioni che rischiano piogge e temporali.

Una breve tregua stabile tra martedì 4 e giovedì 6 novembre, con sole e clima mite. Ma questa fase ha già i giorni contati. Da venerdì 7 si affaccia l’ipotesi di un peggioramento, con una depressione pronta a portare piogge e temporali su diverse regioni.
Dopo un inizio mese ancora bagnato, l’Italia sta per vivere una parentesi decisamente più tranquilla. Un campo di alta pressione garantirà tempo stabile per alcuni giorni, ma la sua durata sembra essere più breve del previsto. Le ultime analisi indicano una possibile nuova svolta già verso la fine della settimana.
La breve parentesi stabile
Tra martedì 4 e giovedì 6 novembre l’anticiclone regalerà giornate in gran parte soleggiate su quasi tutto il Paese. L’effetto più piacevole sarà il clima insolitamente mite per il periodo. Grazie ai venti caldi, le temperature massime supereranno diffusamente le medie, spingendosi oltre i 20 gradi specialmente nelle regioni del Centro-Sud. L’unico fastidio di questa fase sarà il ritorno delle nebbie e delle foschie dense, che si formeranno di notte e al primo mattino sulla Val Padana e nelle valli interne del Centro.
Svolta meteo in vista: cosa succede da Venerdì 7?
Questa tregua anticiclonica potrebbe subire un primo duro colpo già venerdì 7 novembre. Le proiezioni attuali mostrano una crescente probabilità che una figura depressionaria si affacci sul Mar Tirreno. Se questo scenario fosse confermato, l’alta pressione si indebolirebbe proprio a ridosso dell’Italia. Le conseguenze più dirette interesserebbero le Isole Maggiori, Sicilia e Sardegna, e a seguire le coste delle regioni tirreniche. Su queste aree potrebbero tornare piogge e temporali, con il rischio di fenomeni anche abbondanti sulle isole.
Un weekend dell’8-9 novembre a rischio
Il peggioramento di venerdì potrebbe essere solo l’antipasto di un guasto più significativo. Le proiezioni per il sabato 8 e la domenica 9 novembre restano molto incerte, ma si fa strada l’ipotesi di un cedimento definitivo dell’alta pressione. Questo aprirebbe la porta alle perturbazioni atlantiche, che porterebbero episodi di maltempo più organizzati e diffusi su molte regioni italiane, con caratteristiche tipicamente autunnali.
Ecco la mappa che indica le piogge stimate fra venerdì 7 e domenica 9:

Coinvolte la Sardegna orientale e la Sicilia, specie occidentale, ma a rischio saranno anche le coste di Lazio, Campania e Calabria.
Il fattore chiave: il “carburante” del mare caldo
A rendere la situazione potenzialmente più delicata è un fattore nascosto: la temperatura dei nostri mari. Le acque superficiali del Mediterraneo registrano valori di circa 2 gradi superiori alla norma. Questo surplus di calore agisce come “carburante” per le perturbazioni: l’aria più umida e calda fornisce energia extra, aumentando il rischio che i futuri fenomeni di maltempo possano risultare particolarmente intensi.
