Alta pressione e blocchi del traffico: quando l’inverno non funziona…
Alta pressione sempre in agguato. La stagione invernale avanza a fatica e spesso si interrompe, per fare spazio al grosso pachiderma stabilizzante.


Diciamolo chiaramente: l’alta pressione ha rovinato le prestazioni di questo inverno.
E’ vero che il mese di dicembre ha fatto vedere freddo e neve su molte regioni, ma è altrettanto vero che gennaio ha offerto pochissimi spunti di interesse, se si eccettua la settimana scorsa su parte del centro e del sud, dove un po’ di neve fortunatamente si è vista.
La spia inequivocabile che l’inverno in questione sia mediocre, la si nota dai blocchi del traffico che a fasi alterne interessano le nostre città. Domenica sarà la volta di Milano.
Il nostro non vuole essere un "de profundis" della stagione fredda, ci mancherebbe. L’inverno è ancora lungo e passibile di modifiche a scala sinottica sul vecchio Continente. Tuttavia la situazione inquadrata dalle nostre elaborazioni non ci consente particolari slanci di ottimismo.
L’alta pressione, dopo essere stata defilata ad ovest per quasi 10 giorni, quasi sicuramente tornerà su di noi e lo farà con una "spanciata" degna dei peggiori inverni anni 90.
Tutto il freddo affluito in questi giorni – e che doveva servire da base per future nevicate – potrebbe essere spazzato via da questo invadente anticiclone, che come sappiamo porta temperature molto elevate al suo interno.
Quali le speranze? Una su tutte: che l’alta pressione, dopo la spanciata, duri poco sul Mediterraneo e che la stagione possa riaprirsi fin da subito, anche con l’ausilio delle correnti atlantiche.
Febbraio ci ha spesso abituati a capovolgimenti di fronte e non è detto che non possa fare lo stesso anche in questo martoriato inverno.
Autore : Paolo Bonino
