00:00 4 Gennaio 2011

Europa: è boom di animali esotici ma il clima non c’entra

Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Pnas dimostra che l’aumento delle specie animali e vegetali originarie di zone lontane deriva dall'incremento delle attività socio-economiche in ambito europeo.

Europa: è boom di animali esotici ma il clima non c’entra

Non lo diciamo noi, lo dice, anzi lo dimostra, un interessante studio cui ha partecipato anche la ricercatrice italiana Francesca Gherardi dell’Università di Firenze. Secondo la ricerca i cambiamenti climatici non bastano da soli a spiegare perché in Europa ci siano così tante specie animali e vegetali non indigene.

Lo studio smentisce coloro i quali avevano additato i cambiamenti climatici quale motivo unico che avrebbe spinto tali animali a colonizzare il Mediterraneo e l’Europa. Qui, come in moltissimi altri casi, la tropicalizzazzione non c’entra.

Sono i fattori socio-economici a fare la parte del leone. I ricercatori hanno selezionato e analizzato in particolare tre indicatori associati a tale fenomeno: la densità della popolazione, il PIL pro-capite, la quota delle esportazioni sul PIL. Il tutto è stato documentato e in particolare si ritiene che l’abbondanza attuale di specie esotiche trae origine da dati socio-economici del secolo scorso piuttosto che da quelli del tempo presente. 
 

La Dott.sa Gherardi asserisce in particolare che "l’inerzia riscontrata tra l’introduzione di alcune specie e i suoi effetti è preoccupante in quanto ci fa prevedere che l’attuale incremento delle attività socio-economiche produrrà un livello sempre crescente di invasioni nei decenni a venire, anche se la frequenza di nuove introduzioni può essere comunque ridotta con successo”.
 

 

Autore : Luca Angelini