16:12 11 Gennaio 2025

Tutta la NEVE in arrivo domenica 12 e lunedì 13: le aree colpite

Aggiornamento di sabato 11 ore 16:14. Una depressione si portarà nella mattinata di domenica dalle regioni centrali a quelle meridionali, determinando un richiamo di aria fredda da nord-est, che provocherà non solo piogge a tratti intense ma anche nevicate a quote molto basse sui rilievi del medio Adriatico e in generale lungo l'Appennino centrale e parte di quello meridionale fra domenica e lunedì: ecco le aree più interessate e le quantità di NEVE previste dai modelli.

Tutta la NEVE in arrivo domenica 12 e lunedì 13: le aree colpite

Si conferma l’approfondimento di un minimo depressionario sul basso Tirreno dalla serata di sabato 11 gennaio e per le successive 36-48 ore. Esso risucchierà aria fredda dall’est europeo, che verrà spinta verso l’Italia centrale e soprattutto in direzione del medio Adriatico, dove si registreranno le temperature più basse (sino a -5°C a 1500m), ma farà freddo anche al nord e in misura minore sul meridione.
L’aria fredda che sopraggiungerà domenica 12 ma soprattutto lunedì 13 favorirà nevicate a quote molto basse ma sull’Abruzzo (200-400m), mentre procedendo verso il Molise, Il Gargano e la Basilicata il limite si attesterà sui 300-600m, a seconda dei diversi versanti Appenninici interessati dalle precipitazioni.
Qui sotto il quadro barico previsto per le ore centrali di domenica 12 gennaio con la saccatura fredda che si inserisce, pur con fatica, nell’area mediterranea:

L’alta pressione però già lunedì 13 si sarà coricata sull’Europa centrale e il nord d’Italia, sbattendo in faccia la porta all’afflusso di aria fredda, che verrà poi bloccato nei giorni successivi.
Le temperature previste al suolo all’alba di lunedì 13 risulteranno basse, con deboli gelate diffuse al nord e su tutte le zone interne del centro, valori un po’ più alti al sud.
Al nord infatti, anche in Pianura Padana i valori risulteranno lievemente sotto lo zero, grazie al cielo sereno notturno che esalterà la perdita di calore verso lo spazio, specie nelle zone prive di vento.

Si avrà una spruzzata di neve oltre i 250-300m sulle zone più interne delle Marche e dell’Umbria ma solo nella notte su lunedì 13 e nella mattinata di lunedì), mentre quantitativi un po’ più abbondanti sono attesi su gran parte delle zone interne dell’Abruzzo sia domenica che lunedì a quote piuttosto basse, qualche cm forse anche nel Reatino e alto Frusinate (alto Lazio) oltre i 600-800m, buoni gli accumuli anche su zone Appenniniche di Campania, Molise e Basilicata, specie il settore occidentale della regione.
Nevicate anche in Calabria, con quota neve media fra gli 800m di domenica e i 600m di lunedì e in Sicilia fra i 1.800m circa di domenica e i 900m di lunedì secondo le diverse zone.
Ecco dove nevicherà e quanto fino alla mattinata del 14 gennaio in base al modello:

Qui un quadro più dettagliato per l’Abruzzo con neve che dall’Ascolano nelle Marche, diverrà più abbondante in Abruzzo tra Teramano, Aquilano, alto Chietino e probabilmente anche tra Isernia e Campobasso in Molise e fino alla Basilicata occidentale:


Segnaliamo che lungo i rilievi Appenninici fra Abruzzo e Basilicata a quote superiori a 1.000m potrebbero accumularsi anche oltre 30cm di neve fresca su alcune zone ma cadranno anche piogge abbondanti su molte zone.
Entrando maggiormente nel dettaglio, gli accumuli maggiori (superiori a 25-30 cm) si avranno entro la mattinata di martedì 14 oltre i 1.200m su basso Abruzzo, Molise, Appennino sannita, Irpinia, Appennino lucano e Daunia; 20-30 cm su Monte Sant’Angelo, Pollino, Sila e Cilento.
A L’Aquila (2-4 cm), Sulmona (10-15 cm), Campobasso (5-8 cm), Avellino (3-6 cm), Potenza (15-20 cm).

Forti venti soffieranno da ENE su tutto il centro-sud, ma soprattutto lungo la dorsale appenninica, bufere di neve e condizioni dunque proibitive, ripetiamo PROIBITIVE (lo diciamo per qualche escursionista sconsiderato…) sono attese sulla catena del Gran Sasso e della Majella. Prestare attenzione alla guida su tutte le strade di montagna della zona.
La situazione migliorerà parzialmente solo dal pomeriggio di martedì 14 gennaio ma il tempo specie al sud rimarrà ancora un po’ instabile per altre 48 ore.