07:18 9 Gennaio 2025

MALTEMPO e NEVE sotto i 300m fra 12 e 13 gennaio: le zone interessate

Break invernale in piena regola durante il fine settimana ma con risvolti perturbati e NEVOSI a quote basse su alcune regioni italiane.

L’irruzione fredda prevista principalmente tra domenica 12 e lunedì 13 porterà freddi venti da nord-est sull’Italia e risvolti perturbati segnatamente sul medio Adriatico e al sud, a causa dell’approfondimento di una depressione sul basso Tirreno.
Il maltempo al sud insisterà almeno sino a martedì 14 gennaio dispensando piogge abbondanti su gran parte delle regioni, ma anche neve a quote molto basse su alcune.
Secondo alcuni modelli la neve tra domenica 12 e lunedì 13 potrebbe spingersi sin verso i 200-300m in Abruzzo, sui 300-400m sul Molise, sui 500-600m su Basilicata e Campania interna, a quote superiori gli 800-1000m sul resto del meridione, che resterebbe ai margini dell’irruzione.
Qui il quadro barico atteso: notate la saccatura fredda che domenica 12 si infilerà nel Mediterraneo, pur isolandosi poi rapidamente all’estremo sud e lasciando spazio altrove alla rimonta dell’alta pressione:

Ecco le conseguenze sul piano termico a 1500m con valori sino a -5 o -6°C tra nord e centro Italia e valori tra -2 e +1°C alla stessa quota sul meridione:

In virtù di queste temperature ecco la distribuzione delle nevicate previste dal modello ECMWF tra domenica 12 e lunedì 13, quelle più abbondanti si registrano tra Abruzzo, Campania interna e nord Basilicata, con neve generosa anche a Potenza, dove stimiamo ne possano cadere circa 30cm con una temperatura lievemente sotto lo zero:

Neve anche sulla Sila, sul Gargano e sul Gennargentu, pur con accumuli che qui appaiono modesti. A livello di pioggia invece estremo sud ben coinvolto da fenomeni anche abbondanti, come si nota in questa mappa qui sotto (anche superiori ai 50mm in 24 ore), anche se molti questi apporti andranno purtroppo sprecati in mare aperto:

Non tutti i modelli sono concordi su questa distribuzione delle piogge e delle nevicate, tuttavia la maggior parte indicano la Calabria come la regione più colpita (specie settentrionale).