Meteo: tutta la pioggia prevista nei prossimi giorni 10
Maltempo in vista, ma alcune zone rischiano di restare totalmente all'asciutto!
Questa seconda settimana di gennaio ha portato qualche piccola novità nello scenario meteo europeo dopo un avvio del 2025 dominato in lungo e in largo dall’anticiclone. Sono tornate le perturbazioni atlantiche, seppur in maniera abbastanza marginale, ma quantomeno hanno riportato un po’ di pioggia al Nord e sul versante tirrenico.
Nel corso dei prossimi giorni le correnti ruoteranno dai quadranti nordorientali, poiché arriverà aria molto più fredda proveniente dall’Est Europa, che farà precipitare le temperature su gran parte della penisola. Questo cambiamento sarà accompagnato da maltempo diffuso sulle nostre regioni meridionali e sulle Isole Maggiori.
Questa nuova perturbazione agirà principalmente tra il 12 e il 14 gennaio, dopodiché si prevede un nuovo ritorno in grande stile dell’anticiclone su tutta l’Italia e gran parte dell’Europa centro-occidentale. Questo imponente campo di alta pressione inevitabilmente impedirà l’arrivo di nuove perturbazioni atlantiche, aprendo una fase avara di precipitazioni, soprattutto per il Nord e le regioni tirreniche.
Osservando le piogge totali previste nei prossimi 10 giorni, ovvero fino al 18 gennaio, si evidenziano fenomeni molto più abbondanti al Sud e sulle Isole Maggiori, a causa di un ciclone che tra domenica e martedì prossimo agirà sui mari meridionali. I fenomeni potrebbero rivelarsi piuttosto marcati e persistenti, specie sull’arco ionico, dove si prevedono picchi di oltre 150 mm di pioggia.

Molte zone del Nord e dell’Alto Tirreno potrebbero trovarsi quasi del tutto ai margini del maltempo, eccezion fatta per veloci precipitazioni attese nelle prossime 24 ore sul Nord-Est e sull’arco alpino. Addirittura su molti territori del Piemonte, della Liguria occidentale e dell’Emilia Romagna rischia di non scendere nemmeno una goccia d’acqua nei prossimi 10 giorni.

Anche il modello europeo ECMWF mostra uno scenario piuttosto simile, con precipitazioni più abbondanti e diffuse al Sud, mentre sul resto d’Italia i fenomeni saranno molto più rari, se non addirittura assenti in alcuni settori.